Vecino dice di NO a Conte: “Vestire la maglia della nazionale è una responsabilità grande e io mi sento uruguaiano”

Vecino Barcellona

A differenza di molti giocatori in possesso di più passaporti, Matias Vecino non fa l’ipocrita e ribadisce il fatto che non si sente pronto ad accettare un’eventuale convocazione con l’Italia di Conte: “Vivo in Italia solo da tre anni – dice Vecino al Corriere dello Sport-Stadio – qui sono molto cresciuto come uomo e come giocatore. Ma io mi sento uruguatano. Vestire la maglia della nazionale è una responsabilità molto grande. Almeno io la vivo così”.

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11 commenti

  1. tanto di cappello a vecino

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