Vecino: “Se segno all’Empoli esulto…ma con moderazione. Sono bastati due allenamenti per vedere quanto fosse forte Kalinic”

Vecino Barcellona 2

Domenica prossima la Fiorentina affronta l’Empoli, squadra in cui Matias Vecino ha giocato lo scorso campionato: “La passata stagione segnai con l’Empoli proprio a Cagliari – spiega al Corriere dello Sport-Stadio – una rete che ci regalò l’1-1 a tempo scaduto. Ero così sfinito che non ebbi neppure la forza di festeggiare…Detto questo, fare gol domenica sarebbe importante e se succederà la mia esultanza sarà comunque misurata”. Su Sousa: “Fin dal primo giorno ci ha trasmesso la giusta mentalità, ovvero che possiamo lottare e giocarcela con tutti, anche con quei club che possono avere qualcosa più di noi. Ci parla molto soprattutto prima della partita, ci spiega quali possono essere le chiavi per aprirla. Il nostro segreto? Siamo una squadra che ha le idee chiare, solida, concreta, che fa un possesso palla non per addormentare le gare ma, attraverso le verticalizzazioni, per far male agli avversari. Eppoi sappiamo gestire bene i match: se passiamo in vantaggio…”. Su Kalinic: “Un po’ sì, sono sorpreso da lui. Succede quando non si conosce bene qualcuno. Invece talvolta arriva il grande nome e magari incappa in mille difficoltà. Avevo ammirato Nikola nella finale di Europa League fra il suo Dnipro e il Siviglia, sono bastati due allenamenti per capire quanto fosse forte”.

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