Questo sito contribuisce alla audience di

Vendere (magari) sì. Obbligare (anche) no

Nel mirino c’è sempre Borja Valero, colui che nessuno credeva separabile da Firenze e che invece è ad un passo dall’Inter. A differenza di molti altri, lui nella città vi si era immerso e mescolato completamente, tanto che staccarlo da qui sembra un gesto davvero contro natura. Il calcio di oggi però spesso passa anche sopra i sentimenti: non è detto che il risvolto sia per forza di cose negativo, è semplicemente un calcio diverso, libero dal romanticismo. Quel che però stona un po’ in questa storia è la spinta un po’ troppo energica che la società viola sta dando allo spagnolo, che dal canto suo riflette e, preso atto del minutaggio che andrebbe assottigliandosi, la proposta dell’Inter la considera eccome. A livello strategico ci sta il saluto ad un calciatore di 32 anni, al top del monte ingaggi viola; ci sta meno la forzatura che emerge e che rende molto difficoltosa la comunicazione del suo addio. Da un lato Borja tutto vorrebbe fuorché lasciare male la piazza che tutt’ora lo ama; dall’altro la società viola sa bene quanto “scomodo” sia questo tipo di uscita. E visti i precedenti degli ultimi addii, i presupposti per un altro addio al veleno, purtroppo, ci sono tutti…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

11 commenti

  1. E il Sig.pioli cosa pensa?
    E ‘ un non pensante e non parlante come i suoi padroni. Spalletti sa benissimo che borja ha 32 anni e vuole affidargli la regia della squadra
    Il ns nuovo allenatore non commenta e si è già capito che non ha voci in capitolo. Lasciamo fare al mercante pugliese unico al mondo capace di vendere un signore come borja a 6/7 mil.
    Da questa società di miserabili non mi aspetto niente, vorrei davvero che bv decidesse di rimanere, ma sarei comunque contento se andasse a milano a smentire questa banda di mentecatti.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*