Vergine: “Con Corvino abbiamo un sogno nel cassetto per la prima squadra”

Vincenzo Vergine. Foto: Fiorentinanews.com
Vincenzo Vergine. Foto: Fiorentinanews.com

Vincenzo Vergine, responsabile di “Promesse Viola” parla a Viola Week de La Nazione: “Il cambiamento più grande risiede nel fatto che da quest’anno ci siamo dotati all’interno della nostra struttura del ruolo di un direttore generale dell’area sportiva e tecnica. Vogliamo dare un segnale forte e chiaro che la Fiorentina ha una visione unica tra prima squadra e settore giovanile con un referente specifico, più una serie di figure che gestiscono gli altri aspetti del vivaio. Lavoro con Pantaleo da ventisei anni, lo conosco molto bene: posso garantire che con il suo ritorno a Firenze, abbiamo fatto un salto in avanti sia sotto l’aspetto delle metodologie di lavoro sia per l’organizzazione nel suo complesso. Se si fa riferimento a Promesse Viola, è doveroso menzionare, oltre che l’aspetto calcistico, anche l’educazione, il percorso di formazione, la scuola e le attività collaterali, senza contare le assistenze che diamo attraverso i nostri tutor ai ragazzi con problematiche specifiche. Federico Chiesa nuovo fiore all’occhiello del settore giovanile? Siamo felici ed orgogliosi che Federico sia approdato così rapidamente nella rosa della prima squadra: ha dimostrato di aver
doti fisiche, tecniche e mentali per poter reggere l’impatto con la serie A. Noi però ci auguriamo, ne siamo convinti, di avere già in pancia altri giocatori che potranno seguire le sue orme. Se oggi dovessimo tracciare un bilancio sulla base della presenza in prima squadra di calciatori come Bernardeschi, Babacar, Lezzerini e Chiesa, non potremmo che ritenerci soddisfatti. Io e Corvino però non ci accontentiamo e custodiamo un sogno nel cassetto, regalare a Firenze, da qui a cinque anni, una prima squadra costituita quasi interamente da ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile: è il nostro vero obiettivo. Sappiamo però che tutto ciò rappresenta un percorso complesso da affrontare in un paese che non permette ai club di dotarsi di alcuni strumenti per poter valorizzare il proprio lavoro, ovvero le seconde squadre. Allo stato attuale, infatti, spesso ci troviamo costretti a decidere se un ragazzo sia o non sia da Fiorentina quando raggiunge i 19 anni e non è sempre facile fare la scelta giusta. L’obiettivo del settore giovanile viola? La nostra filosofia resta sempre la stessa: investire sul vivaio, potenziarlo e, grazie alla figura di Corvino, che è una garanzia sotto questo aspetto, riuscire a creare un ponte tra il nostro settore giovanile e la prima squadra. Sousa del resto sta dimostrando con i fatti di credere nei giovani e di avere il coraggio di valorizzarli e da parte sua la società, con la famiglia Della Valle ed il presidente Cognigni, in questi anni non ha mai lesinato di investire risorse nel settore giovanile. Abbiamo scelto di anticipare alcuni classe ’99 per puntare sulla qualità senza guardare la carta di identità. Da Ranieri a Satalino fino a Valencic, Militari e Gori. L’unica strada per avere italiani di grande talento senza poi essere costretti a pagarli a peso d’oro da adulti sul mercato è lavorare bene nel settore giovanile, non vi è dubbio. Il settore giovanile può servire ad abbreviare la distanza che c’è tra una squadra come la Fiorentina ed i top club”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*