Via un capannone dalla Mercafir e i grossisti insorgono. Falchetti: “Non è un favore alla Fiorentina e poi il Comune può battere cassa col club…”

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Mentre gli uffici dell’urbanistica di Palazzo Vecchio predispongono la variante urbanistica per il futuro mercato generale dell’Osmannoro, alla Mercafir si continua a spendere sul vecchio e fatiscente mercato esistente. Il Cda della Spa dei mercati generali, controllata al 60% dal Comune, delibera del resto la demolizione di un capannone vuoto da dieci anni, che si trova nel bel mezzo del recinto del mercato.
Si tratta del «padiglione dismesso posto tra lo Scalo dei Bottiglieri e lo Scalo degli Erbaioli», si legge sulle carte ufficiali di Mercafir. Un’operazione il cui costo si stima tra i 200 e i 300mila euro. E gli operatori s’interrogano se non si tratti di un «favore alla Fiorentina », visto che l’impalcatura del ‘project stadio’ affida al soggetto privato il compito di demolire tutti capannoni esistenti prima di posare la prima pietra dello stadio e della cittadella commerciale. «Cosa c’entra buttare giù quel capannone? Spetta agli interessati buttarlo giù, non alla Mercafir. Ma la politica non riflette? Perché si vogliono spendere soldi così, meglio tenerli per il futuro mercato allora», tuona Guido Fanti, a capo di un’azienda di ortofrutta all’ingrosso che è ai primi posti nel mercato locale. Dubbi e domande che forse hanno ritardato tutto, perché la delibera Mercafir risale allo scorso ottobre. Anche se proprio in questi giorni è circolata l’idea che la demolizione fosse imminente. «Quella demolizione l’abbiamo deliberata sì, i costi di derattizzazione sono così alti. Ma non abbiamo ancora deciso quando», spiega il presidente di Mercafir Angelo Falchetti. «Nessun favore però, il Comune può sempre richiedere indietro il costo alla Fiorentina», ipotizza il presidente, riporta Repubblica.

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3 commenti

  1. Via i fruttivendoli dalla mercafir! Basta, andate a gonfiare i prezzi con gli autotrasportatori da un’altra parte senza rompere il xxxxx.

  2. I grossisti sono, tradizionalmente, coloro che drogano il mercato, di qualunque merce si tratti. Loro e i loro fratellini autotrasportatori. Sono loro che fanno lievitare i prezzi delle derrate, che non ci pagano le tasse eche poi vogliono imporre le loro verità alla cittadinanza. Che stiano al loro posto! E paghino le tasse! quando arriva la finanza per loro suona SEMPRE a morto!

  3. Emblematico per i RompiValle . Non esiste problema, se i DV decidono di andarsene in molti sono pronti a recuperare il vessillo viola e portarlo dove quei ciabattini non vogliono portare. Sursum corda.

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