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Fiorentina, maledetta banda di spreconi: Adesso è cambiata la musica per i viola

Se in questa Fiorentina vogliamo trovare l’ago nel pagliaio, in verità grosso come un mattone, possiamo pensare subito allo spreco. Di punti, di occasioni, di festa. Perché è un dato ormai certo: abbiamo sprecato troppe occasioni, talvolta scodellate mestamente dagli avversari diretti. Le sconfitte e i pareggini di Napoli e Inter non ci hanno minimamente toccato, nel bene e nel male, ed ecco che la risposta viola sul campo, nelle occasioni d’oro, non è mai . Come mai? Forse il nodo sta nella mentalità, forse c’è d abituarsi all’idea che giocare senza Borja Valero può ahinoi succedere. Tutto questo poi, unito alle praterie occasionali presenti in difesa. Adesso però la musica cambia: gli sprechi non sono più tollerati, e la storiella della volpe e dell’uva lasciamola agli altri.

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10 commenti

  1. Basta regali, bisogna giocare con grinta! Basta alibi, non si può pensare che giochino sempre gli stessi, la rosa è competitiva!

  2. luca tifa la maglia

    se non siamo combattivi, allora meglio fare festa subito. M’attendo giocatori con il coltello in bocca, concentrati e determinati, sono pagati per questo non per fare esercizi di bello stile.

  3. Mi spiace che arriviamo al momento più importante della stagione…ahimè con le batterie scariche….squadra involuta…corre poco, tira pochissimo in porta….Gomez mi spiace dirlo ma ha paura della palla…Matri non è servito e dea solo fa poco…gli esterni dormono sia Pasqual che Cuadrado (fenomeno fino ad un certo punto)….la difesa fa ridere ma questo lo sapevamo solo che prima segnavamo…e quindi poveri noi e povera Fiorentina…non voglio essere catastrofico ma saremo fuori da tutto…

  4. La mentalità combattiva è una cosa innata in ognuno di noi. L’allenatore può aumentartela facendoti ogni giorno il “lavaggio del cervello” come fa Conte nella Juve, perché Conte stesso ce l’ha. Il ns mister non è un combattivo è più un allenatore all’inglese, tant’ è che io lo vedrei bene nel campionato Inglese, dove c’è meno tatticismo. La vedo dura a Torino. “Quelli” sono cattivi e vendicativi. Non hanno digerito la sconfitta dell’andata.

  5. Ma per favore!!! Se gli arbitri non avessero combinato quel casino che hanno combinato e noi avessimo vinto almeno i 3/4 delle partite incriminate adesso non staremmo qui a discutere di problemi. Di tutti i problemi sia tecnici, di classifica nonchè dei risvolti psicologici negativi che la squadra ha dovuto subire con la casta arbitrale contro. Bisogna essere realistici. La squadra non è diventata brocca tutta una volta. Senza contare che l’assenza di Pepito ha influito in modo tremendo.

  6. non facciamo filosofia! la mentalità vincente si acquista con la forza, con la capacità personale e di squadra, con la impostazione tattica corretta in funzione dei giocatori. Non abbiamo grandi capacità in molti giocatori sopratutto in difesa e siamo impostati male : ci deve essere un maggior filtro/argine a centrocampo ed un attacco più “collaborativo” con una azione più corale già impostata e non lasciata sempre a singole iniziative che vanno bene solo quando trovano il “tiro della domenica”

  7. siamo sempre incompiuti si rafforza un reparto senza pensare agli altri e’ inutile farsi illusioni squadra da 4..5. posto e amen

  8. Non siamo una squadra da primi posti. Il problema eterno è la difesa. E quest’anno il portiere esiste, al contrario dello scorso anno. Alcuni sono lenti (Compper), altri pasticcioni (Roncaglia), altri limitati (Tomovic), altri inesperti (Savic), e il migliore è sopravvalutato.
    Ma soprattutto: sono messi in campo male! E questo è un limite del mister. Quando la squadra, come ora, non produce 2-3 gol a partita le partite le perdiamo tutte.

  9. daccordo sul forfait di Borja Valero, ma se ci fosse stato il Pek…….e poi va misurato il peso di Andrew, per ora e’ quello di una farfalla

  10. LUCA (Tifate la maglia viola)

    Temo ormai sia tardi per la Champions: troppi sprechi. Vediamo cosa si combina nelle coppe. La mentalità vincente purtroppo non si compra nè si trova sotto l’azzanella. Ora si puo’ solo aver fede.

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