Zazzaroni a FN: “Bernardeschi, tra talento e campione c’è tanta differenza. Tatarusanu? Le alternative non sono in grado di competere con lui”

Bernardeschi supera in dribbling Romagnoli. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Bernardeschi supera in dribbling Romagnoli. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Con Ivan Zazzaroni, Fiorentinanews.com si è soffermato sulle prestazioni dei singoli: “Bernardeschi deve fare di più, è un talento ma tra il talento e il campione c’è tanta differenza. Deve avere più continuità e guadagnarsi più spazio. Ci sono partite in cui è decisivo e altre in cui sparisce dal campo e questo non va assolutamente bene. Borja Valero non è fuori ruolo, lui è un todocampista e può giocare in ogni ruolo del centrocampo. Probabilmente si tratta di un calo di condizione, ma lo trovo abbastanza fisiologico a meno che non ci siano motivi di cui non sono a conoscenza. E’ un giocatore molto importante per la Fiorentina“.

Tatarusanu è un portiere che non piace ai tifosi della Fiorentina perché non dà sicurezza alla difesa ed è sempre molto incerto. Dietro di lui scalpitano i giovani Lezzerini e Dragowski, lei come la vede? 

Tatarusanu non mi fa impazzire, però se fa giocare lui significa che non ha garanzie dagli altri. I portieri giovani non sono tutti come Donnarumma, se li fai giocare e poi combinano una papera sono finiti. Paulo Sousa li vorrà provare e sperimentare durante gli allenamenti prima di dargli una chance in campo. Tatarusanu non è l’ideale, ma in questo momento è più che accettabile. Le alternative, almeno per ora, non sono ancora in grado di competere per il posto da titolare”.

Come giudica il mercato estivo, concluso con la cessione di Alonso e senza acquisti di nome? 

Carlos Sanchez mi sta sorprendendo molto, è un giocatore molto fisico che alla Fiorentina serviva come il pane in quella zona di campo. Milic fino ad ora non ha fatto malissimo. Per gli altri giovani che sono arrivati in estate è ancora troppo presto per esprimersi e lo potremo fare solo dopo averli visti in Italia: una cosa è giocare nel loro paese, un’altra in Serie A“.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti

  1. Lezzerini subito!!

  2. Fracazzo da Velletri

    Se le alternative non sono in grado di competere con Tata siamo veramente messi male nel settore portieri! !!!

  3. In Italia si soffre di ‘campionite’, forse perchè è da una vita che non si vede un giovane campione. Si cercano campioni ovunque e si esalta chiunque, con l’ansia tipica della ‘campionite’, poi quando lo si ha davvero il campione, lo si prende a freccette, stile Baggio, Del Piero e Totti, e magari pure Mancini. Ci ricordiamo del trattamento da loro ricevuto da numerosi giornalistucoli malati di ‘campionite’, in Italia. Bernardeschi non credo sarà mai campione, ma può diventare un grande giocatore, anche grandissimo, se smette di pensare di poter diventare un campione e fa quello che, chi ci capisce più di lui, ovvero gli allenatori, gli dicono di fare. Magari Berardi qualche numero da campione ce l’ha, forse…

  4. Gli e’ sfuggito Salcedo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*