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QUELLA VOLTA CHE…Un intero stadio si ritrovò a piangere per Rui Costa

Il calciomercato dà e il calciomercato toglie. Ti porta in dote uno straordinario campione, sul campo e fuori, come Manuel Rui Costa, e poi te lo leva di sotto mano perché il tuo presidente versa in gravi difficoltà economiche e la società è sull’orlo del fallimento.

Ma quello che è successo il 13 luglio del 2001 è un qualcosa di difficilmente spiegabile a chi non l’ha vissuto direttamente. Quel giorno al Franchi si è creato un legame indissolubile tra un uomo come Manuel e diecimila persone che erano venute a salutarlo con molta rabbia in corpo e se ne sono andate in lacrime, vedendo piangere a sua volta uno che da Firenze non se ne sarebbe mai andato in condizioni normali.

Il tutto con Santana e la sua Africa Bamba come sottofondo musicale. Quella canzone che i tifosi viola avevano voluto dedicare proprio a Rui Costa, trasformando la frase “Ella baila la portuguesa”, in “Rui, baila la portuguesa”. Sì, perché l’ex fenomeno del Benfica quando era in campo non correva, danzava, e dava spettacolo con le sue accelerazioni, con i suoi dribbling, con i suoi gol.

Il 13 luglio 2001 finiva ufficialmente l’avventura di Rui Costa con la Fiorentina, ma non terminava, anzi si consolidava, il suo rapporto coi tifosi viola, che intanto se la prendevano con Cecchi Gori, più volte apostrofato come “pezzo di m…” nel corso della serata. E’ stata una serata particolare anche per il sottoscritto quella e anche per Fiorentinanews.com. Una delle prime dirette non-stop del sito che era nato a dicembre del 2000 e che continua ancora oggi a raccontare tutto quello che accade nell’universo Fiorentina. Il passaggio sotto la Maratona dell’ex numero dieci resterà un ricordo indelebile per coinvolgimento ed emozione.

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9 commenti

  1. Caro Drillo 4 se Viviano e Valero fossero dei viola autentici avrebbero accettato la panchina anche se non rientravano più nel progetto societario..Hanno anteposto le loro ambizioni personali

  2. QUELLA VOLTA CHE….la squadra viola ci univa con in unico sentimento che ci faceva sentire orgogliosi di appartenere ad una gloriosa società.
    Che ci faceva ridere, piangere, gioire, inc…….. ma che comunque faceva nascere in noi la voglia di essere sempre li a sostenere i ragazzi e la nostra fede.
    Adesso calma piatta…che tristezza

  3. O luca abbassa i toni…non il giocatori…ancora non hai capito come è andata la vicenda di Borja ammessa anche da Andrea DV.

  4. Grande Stefano…Bello ricordare un campione autentico come uomo e come professionista come Manuel..Nel cuore della Fiesole solo Antognoni,Toldo,Batistuta e Manuel Rui Costa…Non certo Borja Valero un ipocrita senza ritegno…Il panzone Corvino gli ha puntato la pistola alla tempia costringendolo a accettare l’Inter per caso?…Quanto e’ingenua la Firenze viola di oggi…quanto mi appartiene la Firenze viola di allora!

  5. Scusate mi sono sbagliata. Scusate ancora.
    Perfetto. Un saluto e buona giornata. Redazione

  6. Perché non avete pubblicato il mio commento era pieno di amore e di rispetto. Forse si devono scrivere parole offensive per essere pubblicati?
    Il commento è stato regolarmente pubblicato. Non capiamo questa affermazione. Redazione

  7. Momenti di un’emozione indescrivibile di pianto infinito che con gli anni non ho dimenticato. Dopo di lui mi ha emozionata solo Toni e per il suo attaccamento alla maglia Pasqual. Rui era un giocatore che mi emozionava in campo e come uomo dissero tutto le sue lacrime. Dopo l’addio di Pasqual nessuno della squadra che è andato via per me meritava affetto.

  8. Melo ricordo, aprirono la maratona per quel saluto. S’era in tanti, ricordo anche le tifose che gli lanciavano rose bianche e lui, visibilmente commosso, ringraziava.

  9. Cento volte Cecchi gori che questa società di ***** e di senza passione e senza capacità. Cecchi gori l hanno fatto fallire i poteri forti Berlusconi d alema ecc ecc . Questi invece l hanno presa per due castagne e in 17 anni non hanno vinto un ***** e non vinceranno mai null . Via la ***** da Firenze

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