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AZIENDALISTA SI’ MA FINO AD UN CERTO PUNTO

Definire Stefano Pioli come una persona pacata, elegante e che difficilmente va fuori dalle righe è utilizzare una terminologia giusta, perché l’allenatore della Fiorentina è sempre stato così, anche quando era calciatore. Quando qualcuno prova invece a parlare di lui come “aziendalista” tout court però, probabilmente commette un errore.

Quando vuole Pioli si fa intendere e lo fa anche bene, senza utilizzare giri di parole, ma venendo direttamente al punto. Nella conferenza stampa dopo la partita contro il Val di Fassa Team, ha fatto capire a tutti che la squadra, benché competitiva per poter affrontare un eventuale preliminare di Europa League, è incompleta e che si aspetta in tempi abbastanza brevi altri tre rinforzi in maniera ineluttabile: un centrocampista centrale, un esterno offensivo ed anche un difensore. Non si parla di scommesse in questo caso, ma di giocatori di sostanza che possano alzare, utilizziamo ancora una terminologia cara a Pioli, il tasso qualitativo e di esperienza della squadra.

Un messaggio questo che, ne siamo certi, è arrivato alle orecchie di chi doveva intendere e deve intervenire per porre rimedio ad una situazione che non è ottimale per l’allenatore.

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16 commenti

  1. Su mammana ho i miei dubbi, forse é arrivafo ordine di non spendere quando la trattativa era in dirittura di arrivo.
    Ricordi come si incavolò il loro presidente, come se la viola all’ultimo si tirò fuori, magari per quello Sousa rimase fortemente dsluso sul mercato , stavano per prendere un giocatore che considerava poi al momento di tirare fuori qualcosa la proprietá ha stoppato tutto e si é andati su un giocatore rotto senza fare la visita medica che davvero non ci stava più un seckndo. Se facevano del turfo la sceneggiata allora la facevano un giorno prima e almeno il giocatore a 0 euro e 0 garanzie arivava sano e qudlla figuraccia l’evitavi.

    Su salah in quel periodo avevano incassato 30 milioni per Cuadrado quindi non volevano spenderli sul salah prima di vederlo allorpera i 18 milioni ma eventualmente solo dopo che dimostrava di valerne il doppio e essere plusvalenza sicura.
    Insomma se invece di mencucci facevano fare a un professionista si 3rano una garantiti una plusvalenza senza cacciare soldi prima. La presa in giro e che hanno fatfo finta cje dipendesse da loro mentre avevano firmato una carta a salah per cui la fiorentina nkn loteva decidere sulla sua permanenza perché 18 milioni li spendevano volentieri potendo incassarne il doppio anche il giorno dopo.

    Con milinkovic savic per lo stesso motivo ne avrebbero spesi 10 milioni come ora con il portiere francese han speso o un anno fa con simeone, sui giovani dopo aver fatto caso possono investire ma Rogg non si era accorto in mesi che milinkovic aveva giá accordo con altei.
    Pradé si incavolò il giorno del pianto di milinkovic che fu il primo monento in cui lo vide al serbo e se facevano fare a lui qualcosa di meglio ne usciva. Magari non le prese in giro.

  2. Ace, Milinkovic come Salah, io li mento con Mammana. Ovviamente nn parlo di questioni tecniche. Per conto mio sono tutte e tre trattative virtuali.
    Se prendiamo un dato analitico e incontrovertibile come il bilancio economico di quel periodo, si vede che è caratterizzato da un pesante rientro economico.
    In quegli anni la Fiorentina ha chiuso tutti bilanci con il segno più alla voce entrate. Senza contare la riduzione costante del monte ingaggi.
    È credibile che in quel contesto, qualcuno avesse seriamente pensato di spendere un ventello per Salah, dodici per Milinkovic o nove per Mammana ??
    Per quello dico che erano trattative virtuali. Actor studios, dicono gli americani, teatrini ad uso e consumo della stampa complice e dei tifosi più creduloni.

  3. Purtroppo ad un certo punto han deciso di rompere il giocattolo e l’addio di Macia con un comtratgo in essere ne é stata la dimostrazione.
    Da una dirigenza preparata e che portava risultati, da un ds e un dt seri e che potevano dire la loro passarono a mille dirigenti e la viola diventò una torre di babele.
    Troppe teste e molte non avevano né esperienza ne capacitá per operare in questo mondo come si é visto con Rogg fatto DT non si sa perché che tratta milinkovic savic e finisce malissimo. mencucci che gestisce la trattativa con Salah e va ancora peggio per la sua firma nella famosa scrittura privata.
    Ma poi percé cambiare qualcosa che funge per fare esattamentw l’opposto.

    Come dice s69 poi tutti all’addio o tacciono su certi argomenti o fanno capire di essere stati trattati male.
    Pradé, montella, macia o sousa o altri mille erano tutti balordi o cmq tutti nel torto…
    Non può essere anche perché fino a un minuto primo questi venivano elogiati da tutti anche per la professionalitá e il carattere e poi la metamorfosi con tutti.

    Problema e che quando si parla di dimensione o si vuole trasparemza vemiva messa in moto la macchina del fango e qualcuno abboccava.

    Comunque scusami fiore anche perché ti stimo tanto e mi piace il confronto con tifosi come te quindi non e che voglio discutere o contraddirti a tutti i costi , solo che non credo siano tutti farabutti e quest’articolo mi ricorda tante cose un pò strane degli ultimi anni.

  4. Piccolo dettaglio: alla fine del mercato estivo, Pradè dichiarò in conferenza stampa di aver chiesto a Sousa se preferiva un difensore “raccattato” alla meglio subito, oppure uno buono nella finestra di gennaio. Disse anche che insieme avevano concordato per la seconda ipotesi, argomentando con il fatto che la il girone europeo era semplice e che eventuali infortuni o problemi di squalifiche si sarebbero presentati con maggiore probabilità nella seconda metà della stagione.
    In quel gennaio arrivò Benalouane, dopo un ballottaggio con Stendardo e De Maio !!!!!!
    Nn c’era un euro da spendere perché la munifica proprietà così aveva deciso. Organizzarono anche una delle solite pantomime, con il viaggio argentino di Angeloni per “prendere” Mammana (se ti ricordi anche il presidente di quel club, nn ebbe parole tenere) che casualmente nn arrivò perché costava soldi.
    Se te sei uno che lavora in una fabbrica di matite e il tuo datore di lavoro nn ti fornisce il legno per produrle, che fai ?? Sprizzi entusiasmo da tutti i pori o tiri i remi in barca ??
    La verità è che sono tantissimi gli esempi di gente che è stata tradita dalle loro promesse, che fossero tutti in errore e che avesse sempre ragione la proprietà è impossibile, nn fosse altro che per motivi di mera statistica.

  5. Ciao Fiore, scusa l’intromissione però mi pare che non si possa paragonare il comportamento di Sousa con un operaio che decide di incrociare le braccia e di smettere di lavorare o di non recarsi più suo posto di lavoro.
    Questo perché Sousa come andava prima a lavoro vi é andato per il restante anno e mezzo . non ha neqnche incrociato le braccia perché non e che non allenava o non effettiava cambi o non faceva quindi il suo lavoro, unica cosa e che come disse non ha partecipato più al mercato attivamente ma si é concentrato sulla parte tecnica e pioli non si comporta diversamente dall’ultimo sousa nel mercato, come Sousa non fa nomi e allena chi gli daranno(poi magari se ik mercato non gli piace vi resta male ma non dirá quello che diceva sousa, che ha fiducia e allena chi gli danno ..).

    Ultima cosa sull’esempio che facevi e che l operaio verrebbe subito licenziato e se Sousa davvero si comportava in maniera analogo all’operaio dell’esempio dovevano licenziarlo, avevano un anno e mezzo per licenziarlo e se non l’hanno fatto allora lo sbaglio ÷ il loro che un proprietario attento che ha interesse non dico subito ma dopo 6 mesi aveva il dovere di licenziare un sousa che non lavora seriamente.

    Io direi quindi che era aziendalista e comunque anche Montella ora viene accusato come Sousa…(ma difendeva societá ) ma tornando al portoghese non é che era solo un essere umano che magari ha perso entusiasmo ma a provato a fare lo stesso il massimo…

  6. Ciao S69, sono sempre io a dialogare con te. Essere aziendalisti, che pare una parola bruttissima ma che in fondo vuol dire essere d’accordo con chi ti paga, vuol dire sì proporre cose per migliorare l’azienda, ma anche riuscire a capire i limito della stessa. E soprattutto vuol dire non infamarla, almeno finché sei a libro paga. Quello che ha fatto Sousa due anni fa, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Lui praticamente ha deciso che il suo lavoro era finito a gennaio. Un po’ pretenzioso non credi. Ti faccio un esempio. Te puoi chiedere al tuo datore di lavoro di avere attrezzature migliori e dire che se te le fornisce, tu farai un lavoro migliore. Se però I nuovi strumenti, che tu chiedi, la ditta non se li può permettere, che fai smetti di lavorare? No perché questo è successo a Firenze. Un allenatore ha smesso di fare il suo lavoro, perché un difensore argentino, di cui non ricordo il nome, è rimasto al Benfica. Questo signore quest’anno si è trasferito all’Inter, mai in campo!! Ora è in lista per il Genoa, una bella carriera. AZIENDALISTA, vuol dire dai il massimo con quello che hai, e non fai polemica. Ad majora e SFV.

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