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BABACAR VIA E CORVINO PROVA IL COLPACCIO. DUE NOMI A SORPRESA

Corvino sta pensando al ‘colpo’ da mettere a segno con i soldi di Babacar, sempre più vicino all’Inghilterra, anche se la parola finale ancora non è arrivata. In casa viola ancora non è arrivata nessuna proposta ufficiale, ma la sensazione è che nelle prossime ore arriverà e che Corvino ne conosca già il valore. Non importa se sarà inferiore rispetto a quanto scritto, perché si tratterà comunque di un bel gruzzoletto di milioni. Babacar tra sedici mesi andrà a scadenza e nessuno ha interesse nel perderlo a zero euro e nemmeno Baba ha interesse a farlo perché, comunque, ha riconoscenza nei confronti di Corvino e della società che ha puntato su di lui quando era ragazzino. Per questo, nelle ultime ore, sta pensando seriamente di lasciare Firenze, con il sorriso. Regalando anche la possibilità di essere sostituito, degnamente, da un nome importante.

Vedremo quale, perché Corvino in queste ore sta lavorando duramente sulla possibile alternativa che potrebbe essere davvero di valore. Un ingaggio importante, anche se a gennaio tutto diventa più difficile. C’è chi sussurra di un ritorno di fiamma per Quagliarella, chi pensa a Felipe Anderson, sicuramente occorrerà qualcuno di esperienza, che abbia grande feeling con la rete. Pioli ha chiesto questo, in caso di partenza di Babacar. Ci sono anche alcune piste che portano all’estero, ma la sensazione è che questa volta Corvino punterà, eventualmente, sull’usato sicuro, ad un calciatore che conosca bene il campionato italiano e possa essere pronto subito.

Nessun tesoretto, come ribadito anche qualche giorno fa. La Fiorentina spenderà quello che incasserà, in perfetto stile autofinanziamento. Ma non sono da escludere sorprese. Come il prestito di Sanchez (anche in questo caso la Fiorentina ha già pronte due alternative) e l’addio di Maxi Olivera, con Antonelli in pole position.

Insomma, per Babacar potrebbe davvero essere arrivata la fine della sua avventura in riva all’Arno, con tanto rammarico da entrambe le parti, perché sia lui che la Fiorentina, avrebbero voluto un finale diverso, migliore. E farebbe a tutti male, molto male, che esplodesse altrove. Prandelli, Mihajlovic, Montella, Sousa, Pioli, tanti allenatori, ma nessuno ha mai puntato con decisione su di lui. Lo fece soltanto Novellino, ma non a Firenze, e non in Serie A. Si dice che il poco carattere lo abbia ‘fregato’ per dirlo in fiorentino. Perché in fondo, di calciatori della sua età, con una media gol del genere, ce ne sono davvero pochi. Ma chi lo conosce assicura che, a livello psicologico, non è cresciuto come in tanti si auguravano. Il paragone con Balotelli sicuramente non generoso, non lo ha assolutamente aiutato. Lui, che amico di Balotelli lo è davvero, oggi spera in una seconda vita calcistica, per sorprendere tutti, anche quei fiorentini che non i profeti in patria non sono mai andati molto d’accordo. Perché in fondo Babacar non è mai riuscito ad entrare nel cuore del pubblico. Dieci milioni per una sua cessione, a pochi mesi dalla fine del contratto, potrebbero davvero rappresentare l’ennesimo grande ‘colpo’ in uscita di Pantaleo Corvino, uno che se deve cedere, cede sempre a caro prezzo. Uno che ha fatto incassare cento milioni alla Fiorentina nello scorso mercato, dimezzando quasi il monte ingaggi, e scovando giocatori come Pezzella, Laurini, Veretout, Simeone, che tutto sommato non stanno facendo rimpiangere i calciatori dello scorso anno. E se la squadra viola dovesse arrivare nella stessa posizione di classifica, allora lui avrebbe davvero fatto un lavoro egregio, tenendo conto delle direttive che aveva, naturalmente, da parte della proprietà. Sul progetto tecnico ci sarebbero e ci saranno ancora molte cose da rivedere, ma questo è un discorso diverso.

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41 commenti

  1. Se Babacar partisse non lo rimpiengerebbe nessuno.
    Andrebbe a vagabondare in Premier, campionato piuttosto fisico
    Dove, se non tiri fuori il la stazza e non hai buoa predisposixzione alla lotta,
    Diventi un agnellino.
    Ora, Babacar in Premier, i difensori giocherebbero al lupo con l’agnellino.
    Neanche fosse tutto ‘sto fenomeno sotto l’aspetto tecnico: piedi a papera,
    Tecnica mediocre.

    Io non lo prenderei mai.
    Lo venderei subito.
    Anche se dubito che ci sia qualche pollo che voglia spendere una tal cifra
    15 milioni? – per uno che ne vale neanche la metà.
    Ma di polli è pieno questo mondo calcistico.
    Gente che acquista per il gusto di spendere, senza capire un’acca di calcio.
    Babacar non lascerà il segno, come non lo ha fatto a Firenze.
    Continuare a tenerlo e per di più lautamente pagarlo….a che pro?

    Poi, la Bufalissima, felipe Andreson
    Ma suvvia!
    La Fiorentina si può permettere gli esuberi anagrafici dell’Udinese,
    Non le stelline di squadre più blasonate.
    Anche se l’Andrson biancoceleste, ad oggi, sembra un lontano parente del gioiello durante l’era Pioli, figuriamoci se Lotito si lascerebbe fuggire un giocatore che la Fiorentina potrebbe permettersi, sì, ma col canocchiale.

    Infine, il grande progettatore Corvino: uno in grado di comprare le meteore altrui, e zappatore di mezze ciofeghe.

    Certo che: se vendessimo Babacar a quelle cifre, perché non prendere subito Gabbiadini, pagarlo, oppure Verdi, ora che ha rifiutato il Napoli.
    Vai a Bologna, gli versi 25 milioni cash, e metti il giocatore, non in panca, sintomo del rifiuto pregresso, ma al centro del progetto offensivo viola.

    Verdi, Chiesa, Simeone.

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