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Batistuta: “Ci ho messo poco ad innamorarmi di Firenze. Volevo vincere in questa città e ho sposato la causa viola”. E sulla mitraglia…

Batistuta a fianco di Andrea Della Valle. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

L’ex bomber della Fiorentina, Gabriel Omar Batistuta, in questi giorni si trova in Italia ed è stato intervistato dal Corriere dello Sport. Impossibile non parlare della sua esperienza a Firenze: “Che cosa ricordo di quel periodo? Ogni giorno dei dieci anni che sono stato lì. Il primo ricordo di Firenze che ho è il pensiero che fosse brutta. Arrivavo da Roma e capitai a Firenze sud. Mi sono detto: ma dove sono capitato? Perché lì, alla fine dell’autostrada, è comparsa un’immagine per me inusuale. Vedere cose di cinquecento anni fa mi ha fatto impressione. Cose che ho imparato presto ad apprezzare, di cui ho percepito la meraviglia e dopo tre o quattro mesi ero già innamorato di Firenze. Avevo capito i fiorentini e le assicuro che non è facile. Loro hanno capito me e io ho sposato la causa viola. Ho pensato che se fossi riuscito a vincere qui sarebbe stata una bella cosa. Non ci sono riuscito, ma nell’intento di arrivarci sono andato lontano. E ora so che Firenze è una città bellissima. Cosa c’era dietro la mitraglia? Non lo so, forse rabbia. Non c’era niente di speciale, era un gesto istintivo. Lo facevo per i tifosi. Per loro era il massimo”.

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2 commenti

  1. La mitraglia era l’estasi di un ragazzino
    Che sparava di gioia invisibile dopo ogni gol
    Fatta al campetto del paesino.

    Dietro la tua mitraglia, ce ne erano altre migliaia….
    Una era la mia, esultante dietro
    Ai campi di girasoli.

  2. Quanto mi hai fatto godere immenso Bati… Come te nessuno mai.

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