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Bellinazzo a FN: “I Della Valle vorrebbero restare e fare lo stadio, senza l’appoggio della tifoseria invece…”

Bellinazzo

Oggi abbiamo voluto interpellare la voce competente di Marco Bellinazzo: giornalista de Il Sole 24 Ore, volto noto televisivo e voce di Radio 24, che da anni studia i risvolti economici legati al mondo dello sport e del calcio in particolare. È autore del seguitissimo blog Calcio & Business.

E’ tornata a circolare la voce di una vendita della Fiorentina, anche su “Il Sole 24 ore” se ne è parlato. Secondo lei, anche osservando l’atteggiamento finanziario tenuto dai Della Valle negli ultimi 2 anni mezzo, è credibile che possano nel breve-medio periodo procedere alla cessione del club?

“La Fiorentina ha una fatturato standard troppo basso, di norma inferiore ai 100 milioni di euro all’anno (quest’anno al di sopra in maniera importante per via delle plusvalenze generate da certe cessioni, ndr), e questo si traduce in limiti da applicare ai costi della Società. I big, almeno una parte ogni anno, non possono essere trattenuti ecc. ecc.

Ora le recenti dichiarazioni dei 2 fratelli Della Valle sono molto dirette e chiare: loro vogliono investire nel nuovo stadio con Cittadella annessa (gli ultimi passaggi burocratici lo dimostrano), e grazie a queste cose aumentare dal 30% in su il fatturato del club ed alzare, almeno un pochino, l’asticella delle ambizioni della squadra. Ma per completare un’opera del genere servono almeno 4-5 anni, quindi loro vogliono capire una cosa: la piazza avrà la pazienza di restare ai livelli di oggi in ambito sportivo per questo determinato lasso di tempo? Se la risposta sarà sì, loro resteranno, altrimenti la possibilità di una cessione del club a quel punto diventerà una tesi plausibile, se non addirittura probabile”.

Con i Della Valle la Fiorentina ha vissuto diversi anni al di sopra delle possibilità economiche del proprio bacino d’utenza, ma negli ultimi 2 e mezzo si è arrivati all’eccesso opposto. Come mai secondo lei si è accelerato così tanto nel voler rientrare delle spese precedenti?

“In parte perché c’era da mettersi in regola con le norme del fair play finanziario, quindi si trattava di scelte obbligate, in parte invece è stata una scelta specifica della Proprietà della Fiorentina. Purtroppo anche loro probabilmente si aspettavano un maggior ritorno in termini di ricavi, tra diritti tv, sponsor, incassi, forza commerciale ecc. ecc. ma il bacino d’utenza della Viola non li ha premiati. Quindi torniamo al discorso di prima: se la piazza dimostrerà di avere pazienza, proveranno a fare questo stadio, altrimenti se ne andranno”.

“A proposito dei dossier di vendita sulle Società, posso dire che ne circolano spesso ed è un fenomeno di cui tra l’altro io parlo molto bene nel mio ultimo libro: I veri padroni del calcio (edito da Feltrinelli, ndr). Ci sono di mezzo gli interessi di grosse potenze economiche mondiali che vogliono “colonizzare” l’Europa e l’Italia (dove tra l’altro i club costano meno che altrove) dal punto di vista del business calcio. L’abbiamo visto con Milan ed Inter, ma è normale che anche squadre di città conosciute come Firenze, Roma, Napoli e Venezia siano appetibili nel breve-medio periodo”.

Anche il Parma starebbe per passare in mani cinesi.

“Esatto”.

Con gli Agnelli alla Juventus ed i cinesi nelle 2 squadre milanesi (sulla potenza economica di Suning già sappiamo molto, ma a anche i nuovi proprietari rossoneri sembrano voler spendere tanto fin da subito), anche squadre come Roma e Napoli rischiano di essere spazzate via dai primissimi posti in classifica in 2-3 anni?

“Ovviamente sì. In 3-5 anni Suning vuole costruire una squadra/società al pari della Juventus, sul Milan ne capiremo di più nei prossimi mesi. Per fortuna la riforma della Champions ha portato a 4 il numero delle squadre italiane che possono accedere alla manifestazione, perché l’impressione è che compagini come Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio potranno lottare per 1 massimo 2 posti di fronte a Proprietà così enormemente più ricche delle loro”.

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68 commenti

  1. Sì ch'io fui sesto tra cotanto senno

    @foglionco
    Ciao e complimenti per la supercazzola finale.

  2. il foglionco di piano di mommio

    Sesto,io non ho usato la parola”tifosi”, in quanto lungi da me mettere in dubbio la fede di chi scrive su queste pagine,il riferimento è ad un assioma che coinvolge una parte della tifoseria asseragliata su dei preconcetti che esulano da ogni contesto reale e che si scontra col mio background culturale

  3. il foglionco di piano di mommio

    Caro Insider la tua idea è naufragata già dal ben lontano 2002 .Rifletti

  4. Per me i DV possono decollare via da Firenze anche entro stasera.

  5. I della valle devono capire che bisogna tornare a fare calcio. sennò è giusto cedere. Nel calcio si deve puntare a vincere subito.

  6. Internet ha chiaramente fallito, l’idea era far parlare tutti in modo democratico e costruttivo, ma, non si teneva conto del fatto che spesso, le licenze scolastiche vengono rilasciate a gente che non conosce il verbo essere ed avere. Non conoscendo l’italiano, data la povera scolarizzazione, i poveri ragazzotti e ignorantotti vari, sono alla mercé del concetto, più semplice, e vai col mantra: via i della valle. A me onestamente importa una s***a dei della valle, ciò che mi fa rabbrividire è cosa scrivete e come. Dico per esibire ignoranza e pochezza, e far la figura del bimbetti ritardato sempre in tilt che flamma perché ha una vita triste, senza affetto dai propri genitori, senza amici, con solo la speranza di vincere o perdere in modo da poter scrivere 2 c****e su un sito web…

  7. Se solo accompagnassero fatti alle parole… in 15 anni ci hanno riempito di chiacchiere.
    Io non sono mai stato contro DV, però adesso si sono messi su una posizione indifendibile! Posso dire con tutta onestà che ci sono stati tanti bei momenti..ma nessuno coronato da successo.
    Siamo rimasti troppe volte con l’urlo in gola…
    Sono declamati imprenditori di successo, ma qui a Firenze hanno fatto un buco nell’acqua!

  8. Si può fare anche a meno dello stadio e dei trofei, ma non dell’idea di essere una squadra, una città, un popolo.

  9. Grande rene’, altro ultras del Real Casette d’Eterno…

  10. Se i D.V.se ne vanno faranno contenti quei tifosi che ormai non li vogliono piu’.
    Di sicuro al loro posto arrivera’ chi ci fara’ lo stadio subito e ci riempira’ la bacheca di trofei.
    Ah dimenticavo: Ha.ha ha..ha.ha.haaa!!!

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