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Benedetto Ferrara: “Ancelotti e Pioli hanno in comune una caratteristica importante. Pioli alle critiche non ribatte con l’aria di chi…”

Il giornalista de La Repubblica Benedetto Ferrara, ha analizzato sul quotidiano l’imminente incontro tra Fiorentina e Napoli mettendo a paragone i due tecnici delle due compagini: “Ci sono uomini dall’ego dopato, quelli allenatori che lavorano sul campo e anche al tavolino, quando studiano come costruire la propria immagine in tv scegliendo l’arte dello show: il finto santone, lo special one, il presuntuoso. Ognuno ha la sua strada, soprattutto per distrarre l’attezione nei momenti delicati. Chi lo fa per scelta, chi per carattere, ma di sicuro il tutto è figlio di un calcio che ha bisogno di idoli pop da amare o da odiare. L’importante è che si parli di loro. Ma Ancelotti e Pioli queste strategie le hanno ribaltate scegliendo di restare se stessi: volare basso è la loro regola. E la loro forza, perchè alla fine è così che si sono conquistati la stima di tutti, anche là dove non gli è andata nel migliore dei modi. Pioli è arrivato qui nell’anno più difficile, ha accettato un primo mercato con luci e ombre, ha dovuto gestire il dramma di Astori scegliendo di stare con semplicità dalla parte del cuore. Forse perchè lui è uno vero, uno che alle critiche non ribatte con l’aria di chi ti sbatte in faccia i suoi soldi ma argomenta con educazione. Magari non è mediatico, ma di questi tempi, per chi ama il calcio veramente, non è questo a fare la differenza: ma essere se stessi”.

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