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Benedetto Ferrara: “Quando c’era Johnny Deep in viola e arrivare in Champions per la Fiorentina non era unicamente un obiettivo sportivo…”

Il giornalista Benedetto Ferrara su La Repubblica riporta i lettori con la mente a quel Torino-Fiorentina del 2008 nel quale si rese protagonista l’attaccate viola Pablo Daniele Osvaldo siglando uno splendido gol vittoria in rovesciata che valse la qualificazione in Champions League: “Un po’ lo avevamo preso in giro. «Osvaldo, una margherita al quindici». Già. E invece il ragazzo cool che sognava di essere Johnny Depp quel giorno rispose alle battute con un gol che a suo modo fece la storia. Dieci anni fa. Era maggio. Era una Fiorentina bella e orgogliosa. Toni se n’era andato, l’Europa era a mezzo passo. Serviva una vittoria a Torino, sponda granata, quella gemellata nel cuore (arrivò grazie alla rovesciata di Osvaldo, ndr). La squadra dei Della Valle aveva ricominciato quasi da zero pochi anni prima. Aveva sognato, lottato, conosciuto l’umiltà e l’entusiasmo di chi affronta un nuovo viaggio. Da Firenze erano passati allenatori e dirigenti, fino a quando la scelta non cadde su Cesare Prandelli, e da lì Firenze è tornata a sognare. E quello fu un anno pazzesco. Perchè arrivare in Champions non era unicamente un obiettivo sportivo. Era adrenalina allo stato puro. Non solo la Fiorentina aveva ricominciato da sotto zero pochi anni prima. Era arrivata pure Calciopoli a fare male all’immaginazione. Ma Firenze è abituata ai colpi bassi, mica si arrende. E tanto meno lo fanno i Della Valle, Prandelli e i giocatori della Fiorentina. Questo è l’anno del cuore che batte forte. E spesso. La terra del desiderio è Torino. È lì che la Fiorentina esalta la sua gente. Piccoli frammenti di storia. Indimenticabili, però. Perchè quel 2-3 in casa dei bianconeri è roba da perdere la testa. Lo stadio è lo stesso del Toro, perchè il vecchio Delle Alpi lo stanno tirando giù per ricostuirci sopra lo Stadium. Quel giorno Papa Waigo mette la firma definitiva sull’impresa. Ma Torino è un destino, ed era ancora lì, in quello che poi sarebbe diventato lo stadio Olimpico, che la squadra di Prandelli si gioca un posto in Champions. È la Fiorentina di Pasqual, Donadel, Kroldrup, Liverani e Kuz. E poi Mutu Santana, Papa Waigo e Osvaldo”.

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2 commenti

  1. Ma vaaaaa…..
    Ferrara parla dello 0-1 goal in rovesciata di Osvaldo all’ultima giornata…

  2. La firma definitiva la mise Osvaldo al 90imo. Papa fece il 2-2 e Gobbi lo 0-1. Gnamo Benedetto…

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