Il caporedattore di Libero, Fabrizio Biasin, in un editoriale pubblicato su Tuttomercatoweb, critica il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso.

"Vlahovic ha lasciato Firenze e c’era poco da fare - ha scritto - il calcio attualmente è questa cosa qui, se uno vuole andare, va (bah). Commisso cosa poteva fare? La guerra? Uno sciocco braccio di ferro per dire “io ce l’ho più lungo di te e ti tengo qui fino a scadenza”? Questa roba qui sarebbe costata un sacco di milioni e tantissime energie. No, Commisso ha fatto benissimo a incassare il malloppo (corposo) e, a sensazione, lo ha già reinvestito piuttosto bene (Cabral ci pare una gran pescata), solo che il problema non è “cosa ha fatto Commisso”, semmai “come è arrivato a fare quello che ha fatto”.

Poi incalza: "Se tu per mesi ti auto-proclami il William Wallace del Pallone, quello che “vi conduco io alla libertà!”, quello che “bla bla bla!”, ma poi, alla prova dei fatti, ti dimostri pulcino del genere “pio pio”, allora non puoi pretendere che la tua gente capisca, né che chi ti aveva dato credito (“ammazza, questo vuol fare la rivoluzione!”) ora non ti tiri per le orecchie".

In conclusione: "La Fiorentina non esce ridimensionata dal mercato, in fondo ha fatto tante cose e Italiano è tecnico in grado di far fruttare il tutto, ma il suo proprietario un po’ sì. Ecco, quantomeno eviti di spiegare al mondo come deve cambiare il calcio italiano se poi è il primo a mantenerlo sugli stessi binari".


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