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Carli: “Saponara deve ribaltare la sua situazione. All’età di Babacar Toni era molto più indietro di lui, ma ad essere sempre riserva si rischia di perdere lo stimolo”

L'ex dirigente dell'Empoli, Marcello Carli. Foto: Fiorentinanews.com

L’ex direttore sportivo dell’Empoli Marcello Carli ha parlato a Radio Bruno Toscana a proposito del trequartista della Fiorentina Riccardo Saponara, giocatore ceduto dalla società azzurra ai viola lo scorso gennaio, e ha espresso alcuni giudizi su altri elementi della rosa gigliata: “Finora Saponara ha fatto male, complici dei problemi fisici importanti. Deve avere davanti agli occhi la situazione e dimostrare le sue qualità, sta a lui ribaltare tutto. L’importante è che stia bene, io l’ho visto in Coppa Italia e ha fatto una partita normalissima. Deve fare di più, molto di più. Chiesa mi piace moltissimo ma c’è da capire se ha i margini per diventare un campione da 120 milioni. Riguardo a Babacar dico che alla sua età Toni era più indietro di lui, le punte hanno spesso una maturazione più tardiva. Se fossi un ds di una squadra di medio livello ci scommetterei subito, sta alla Fiorentina però fare una scelta. O lo cedi o gli dai l’occasione di giocare una serie di partite da titolare per capire che stoffa ha, anche lui ad essere sempre un’alternativa rischia di perdere lo stimolo”.

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6 commenti

  1. franchini antonio

    basta che trovi qualcuno che l’ascolta..

  2. franchini antonio

    guarda che avete debordato parlando di chiesa,babacar.è il vostro consulente di mercato?
    Noi non abbiamo debordato nulla. A parte che l’hanno intervistato i colleghi di Radio Bruno come scritto nel testo, ma sono tutti argomenti di cui uno che di mercati ne ha condotti diversi, come Carli, ne può parlare tranquillamente e con competenza. Redazione

  3. franchini antonio

    capisco che la redazione si arrampichi sugli specchi per pubblicare un articolo,ma per favore un pò di decenza;UN EX DIRIGENTE DELL’EMPOLI! ma dove vivete?
    Sarebbe colui che ha venduto Saponara alla Fiorentina, quindi abbastanza rilevante in merito. Non capiamo il suo commento. Redazione

  4. Così, seppur per altra via, viene fuori tutto il contrario: Babacar, all’età di Toni, è molto più indietro.
    Non gioca da tre anni, non migliora.
    Toni, all’apparenza più lungo e meno privilegiato, ha fatto un giro diverso.
    Babacar, attualmente, e non se ne rende conto, è imprigionato da se stesso.
    Non in grado di giocare là dove potrebbe, figuriamoci a un livello superiore, senza accettare di scendere e misurarsi, allargare le spalle, farsi le ossa e dimostrare se veramente valga.
    Disperatamente bloccato.
    Il sentore è che non valga molto di più di quel che è.
    A Crotone, giocherebbe?
    Simeone, sebbene ancora da sgrezzare, dimostra domenica dopo domenica di esserci, aver fame, lottare.
    Ricordare Batistuta da giovane?
    Tecnicamente mica un fenomeno?!
    Ma poi…imparò con l’arte dell’abnegazione e un fisico una potenza miciadiali, innati, cosa che Babbà…a fare il sombrero a Baresi e Costacurta insieme, e calciare le punizioni come un grande 10.
    Babacar,lo metti a lottare con Ranocchia e Rospetto, e in 90 minuti non vince un pallone.

  5. Che cac**a, questa!
    Toni, all’età di Babacar, era a fare gavetta, a sgomitare, a prendere legnate in ogni dove, cosa che questo mezzo calciatore, nel privilegio della panca ben remunerata, non è mai stato disposto a fare.
    Non si può paragonare la parabola di un giocatore come Toni, a nessun altro.
    Ricordiamo che quando il Luca ragazzo giocava a Brescia, o a Vicenza, un certo Sir Alex Ferguson, che era venuto a visionare un altro, alla domanda su chi lo avesse impressionato, anziché dire il campioncino di turno, rispose: quel Toni, farà strada.
    E ne ha fatta?!
    Perché, oltre a dover migliorare giorno dopo giorno, in carriera sua Toni ha sempre lottato in ogni cribbjo di campo.
    E Babacar?
    Lotta, lavora, suda per migliorarsi sempre di piu?
    La risposta è evidente, e sotto gli occhi di tutti.
    Grande è la bufala di chi ancora sostenga che al senegalese non gli venga concessa la sua chance.
    Tre anni, migliaia allenamenti tutti i giorni, occasioni d’intere partite buttate, a bizzeffe, un nutrito grappolo di allenatori professionisti, che lo hanno osservato, e tutti, quasi incredibilmente nel concordare con lo stesso verdetto.
    O, che è quello tra l’altro che il tifoso viola vede da tre anni a questa parte: prestazioni globalmente insufficienti.
    Grandi mancanze.
    L’unica cosa che ancora lo tiene a galla – ma in panca – a questo livello, sono quei tre gol d’istinto che grazie a Dio gli sono piombati addosso.
    Perché, se Toni, prima di esser diventato, mediante la cultura del lavoro, uno dei più forti centravanti del mondo, Babacar, ennò, lui a Brescia mica ci va, rifiutando tutti i prestiti, pensando d’essere quel che non è.
    È oggettivo.
    Lui crede, ma ne sarebbe così sicuro di giocare titolare in questo Chievo?
    Dove chi gioca, le piglia da orbi, lotta e combatte.
    Suvvia.
    Babacar ?
    Se non cambia, ma ha già un’età in cui non è più quell’eterna promessa.
    I piedi son quelli che sono
    Fidatevi…

  6. Saponara deve svegliarsi. Il discorso di un baba demotivato non deve esistere, non deve esistere per nessuno. Tutti devono farsi trovare pronti.

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