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C’è già uno che ha provato ad essere il Ferguson della Fiorentina e la sua esperienza finì davvero male…

Fa sempre un grande piacere quando una persona del mondo del calcio, che sia un allenatore, un giocatore o un dirigente poco importa, dice di volersi legare a lungo con Firenze e la Fiorentina. Ancora di più se si tratta di una persona perbene come Stefano Pioli.

Però professare la volontà di diventare il Ferguson viola non è che abbia portato molto bene a chi lo ha detto in precedenza. Nella fattispecie, qualche anno fa fu Cesare Prandelli ad azzardare tanto e la sua esperienza in questa società è finita in malo modo. Una separazione tutt’altro che pacifica tra il tecnico di Orzinuovi e Diego Della Valle, con risposte al vetriolo da una parte e dall’altra.

Andrà meglio a Pioli? Al momento è impossibile dirlo. Quel che è certo intanto è che ci sarà lui al timone della squadra anche il prossimo anno e che l’allenatore e la Fiorentina si metteranno presto ad un tavolo per capire se c’è la possibilità di prolungare il contratto attuale fino al giugno 2020.

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7 commenti

  1. Furono, ricordiamolo, il Gatto e la Volpe a farlo fuori, con tanto di calunnie annesse…

  2. …dipende dalla forza di una societa’…da investimenti seri da una programmazione di alto livello….dipende da…….

  3. Fu anche l’unico allenatore che faceva “marciare” Corvino.
    Il mago di Vernole nn lo ametterà mai, ma quando c’era Cesarone, allenatore forte, gli errori di mercato si riuscivano a lumicino. Prandelli è stato l’unico allenatore che ha avuto la forza di tenergli testa e arrivi e partenze, passavano da da una discussione tra i due.
    Emblematico il caso Mutu, Corvino lo aveva già venduto alla Roma la settimana prima del preliminare di Champions, Cesarone si mise di traverso e quello fu forse l’ultimo anno nel quale a Firenze si fece calcio.
    Dopo arrivarono gli allenatori duri a parole o comunque più deboli e fu la fine anche per Corvino che nn ne azzeccò più una.

  4. Se Pioli vuole diventare il nostro Ferguson, non pensi di vincere come lui, anzi non pensi di vincere proprio, perché sarebbe tradire la fiducia dei Della Valle, e loro non lo meritano proprio, loro che sono i nostri benefattori, e ora, amici miei, vi saluto con una formula propiziatrice: “Viva, viva Della Valle, sempre viva”.

  5. eppure ci siamo divertiti alla grande con lui..

  6. È grazie a Prandelli che tifo fiorentina, ho sempre sperato nel suo ritorno con pieni poteri modello Ferguson, modello allenatore manager inglese.. Dubito succederà e forse meglio così, ci si tiene l’ottimo ricordo..
    Pioli faccio fatica a vederlo qua per tanti anni soprattutto perché c’è un certo semplici che mi sta intrigando non poco

  7. beh Prandelli ebbe l’ardire che sarebbe veramente mancato poco per poter vincere qualcosa a Firenze… (Cassano e Balotelli che erano ampiamente in rottura con le loro squadre,il caso Cassano poi fu emblematico)e quando Diego gli rispose piccato, il buon Cesare peccò di lesa maestà nel dire ai patron che loro non erano uomini di calcio e si vedeva che non capivano.
    da li in poi una rottura insanabile,con tutte le manfrine che questa società seppe organizzare per avere il divorzio dal Mister piu vincente e amato e che ci portò la Champions League!!!

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