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Corvino e la frecciatina sul suo operato: “Certo è che se pensate ai miei investimenti, capirete come abbia dovuto lavorare. I miei scudetti sono…”

In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il direttore generale dell’area tecnica viola Pantaleo Corvino si racconta in lungo e in largo, storie di calcio, arte, aneddoti: “La mia storia parla per me. Tranne che a Bologna, sono rimasto sempre tanti anni nei club che mi hanno scelto. Segno che si sono fidati. Le 4 qualificazioni in Champions, le 3 promozioni in A su 3 tentativi, i 12 titoli nazionali giovanili e le oltre 500 partite da dirigente in Serie A li considero i miei scudetti. Potevo andare alla Roma e alla Juve, ma non ho rimpianti. Certo, se penso che il mio maggiore investimento sono stati i 13 milioni per Gilardino e il monte ingaggi più alto meno di 40 milioni, può capire come abbia dovuto lavorare. Io vengo dalla strada. Ero un ragazzino che giocava da mediano sognando di diventare Benetti, finché mio padre – che lavorava all’Aeronautica – non ebbe un ictus. Così a 16 anni lasciai la scuola e il calcio e feci il concorso per entrare anche io in Aeronautica per portare i soldi a casa. Nel frattempo però cominciai a lavorare tra i Dilettanti, finché il Casarano, in C, non mi offrì un contratto da professionista. Avevo 35 anni ed ero arrivato al grado di Maresciallo, ma pur con 3 figli decisi di rischiare, andando in pensione con circa 500.000 lire al mese dopo 19 anni, 6 mesi e un giorno di lavoro. Il problema è che non avevo il coraggio di dirlo a mio padre Antonio.Un giorno mi decisi e gli dissi: “Papà, metti il freno a mano alla sedia a rotelle, perché devo dirti una cosa importante”. Lo feci e mi cacciò di casa. Per mesi dette ordine a mia madre di non farmi più entrare e non mi rivolse la parola. Mi perdonò solo col tempo”.

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18 commenti

  1. Ma questo è un fenomeno. Anche quest’anno ha vinto lui che vi piaccia o no. Ha avuto un budget di dimensioni ridotte e ci sta facendo fare una discreta figura, con due spicci ha portato a firenze gente come Pezzella, Hugo, Veretout Thereau, un allenatore come Pioli… ragazzi ma ha fatto miracoli e siamo in lottissima per un posto in europa. Se pensate che questa squadra ha lavorato insieme solo dalla seconda di campionato, siamo partiti con due mesi di ritardo rispetto a tutte le altre. No ha fatto di meglio il Milan! Lo sai che se a quest’uomo davano in mano il budget che hanno avuto fassone e mirabelli a quest’ora la fiorentina aveva 22 punti in più! io voglio bene al corvo e sinceramente, secondo me, ha fatto un ottimo lavoro!

  2. Se non era bravo i DV non lo avrebbero richiamato. Loro infatti sono grandi manager diversamente da tanti come me che stanno qui a sprecare tempo in commenti.

  3. Tifolamagliaviola

    A me interessa la Fiorentina e la prossima partita, il resto son chiacchere

  4. Comunque senza grossi fatturati è inutile ti resta solo la strada di provare a prendere ragazzi e cercare di formarli a diventare campioni e fare enormi plusvalenze ma non vedete che prezzi c’è a giro dieci anni fa un toni lo prendevi. Con 10 ml oggi ti ci vuole 60 70 per uno come lui quindi devi essere bravo a farteli i giocatori a fioretto e poi venderli per fare mercato in autofinanziamento vedi il Milan che spende e poi male vale meno di noi occorre gente che si intendono ci giocatori e gli sappiamo far crescere e no ammuffire

  5. CORVINO bravissimo a fare gli interessi di CORVINO..FV

  6. Ma torna ni’salento

  7. Bravo Clint della tua stima il buon panzaleo ne ha sicuramente bisogno , come te lo stimano anche tanti procuratori di quei giocatori inguardabili arrivati , mi piacerebbe stimare quandi soldi ci è costato in procure !

  8. Ma cosa volete? Attaccate Corvino perché ha avuto le palle di rischiare e voi no? Lo attaccate per la sua pensione di 500mila LIRE che corrisponderà a 400 euro? Cosa doveva fare dire: no, grazie non la voglio? Lo attaccate perché si è aperto mostrando un lato umano? Io lo stimavo molto come dirigente, ora, dopo quest’intervista, anche come uomo. Tanto di cappello

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