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Date a Paulo quel che è di Paulo

Dopo sette partite di campionato la Fiorentina si trova sorprendentemente in testa alla classifica: la maggior parte dei meriti va sicuramente a Paulo Sousa. Nessuno si sarebbe mai immaginato che il tecnico portoghese facesse dimenticare in così poco tempo Montella e il lavoro svolto dall’Aeroplanino nei tre anni trascorsi nel capoluogo fiorentino. Facciamo un passo indietro e torniamo al momento dell’annuncio di Paulo Sousa come successore del tecnico di Pomigliano d’Arco: in città regnava sovrano il pessimismo e il passato bianconero non aiutava di certo l’ex allenatore del Basilea, come dimostrano le scritte offensive sui muri. Ed è proprio da qui che parte l’operazione simpatia di Sousa: le sue prime parole in conferenza stampa affascinano tutti fin da subito ma è nel ritiro di Moena che il lusitano comincia ad entrare nel cuore di Firenze. Paulo è sempre presente per firmare autografi e scattare foto con i tifosi presenti in Trentino e non perde mai l’occasione di rimarcare quanto essi siano importanti per l’andamento della squadra. Permaneva lo scetticismo sul Sousa allenatore, ma possiamo affermare senza dubbio che è passato anche questo: nelle prime nove partite stagionali la Fiorentina ha vinto sette partite e ne ha perse due ed è prima in classifica, evento che non capitava dal lontano 1998.

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13 commenti

  1. Sousa ha dimostrato una visione diversa del calcio da Montella: più aggressività, più pressing alto, più verticalizzazioni verso la rete. Ma ha anche dimostrato intelligenza acquisendo l’indubbio buon lavoro di Montella in ottica possesso palla. Ha coniugato i due concetti e ha plasmato i giocatori a tal fine. Per il presente è una libidine ma per il futuro sono scettico: Sousa è pronto a mollare subito se è il caso ! Occhio.

  2. Sono contento anch’io si Sousa, purtroppo è troppo presto per mettere a confronto i tre anni di Montella con i pochi mesi di Sousa…

  3. mah ….per me Montella a tolto il disturbo con un anno di ritardo

  4. Sicuramente la montella ha dato tanto alla viola, ma non gli ha mai dato la forza caratteriale, soprattutto in area avversaria , di tutte le occasioni, in rete ce ne sono andate il 20%….Sousa gli sta addosso sprona, incita anche in campo, sicuramente in allenamento gli inculca una mentalità caratterialmente più “aggressiva” ora si lotta in tutti i reparti, su tutti i palloni. la speranza è quella di durare e di avere la forza per tutto il campionato, ma sarà dura. ma, i gufi dove sono finiti?

  5. Troppe Lodi ,ma tutte meritatissime . Già molti presidenti si organizzeranno per portarcelo via , non dimentichiamoci che ha un contratto per due anni e qui non ci sono clausole che tengono. Così come ha lasciato il Bellinzona, nonostante la vittoria del campionato, può farlo anche con noi. In Inghilterra oltre che in Italia, si fa un gran ( anzi troppo) parlare di lui. Non son per niente tranquillo.

  6. A prescindere l’antipatia di Montella e la non Sua minima esultanza in occasione dei goal della sua squadra , penso che Sousa sia un predestinato , di gran lunga superiore a Montella, perchè rende tutti i giocatori titolari facendoli sentire tutti importanti e pronti a subentrare in partita in corso come se fossero titolari dall’inizio . Sarri per esempio usa sempre i soliti ed è chiaro che poi alla lunga questo si rivolgerà contro il Napoli anche se sulla carta per me è la squadra migliore

  7. Montella e’ il passato, Suosa il presente e spero anche il futuro, rimpiangere non ha senso
    le grandi societa cambiano in meglio.

  8. Siamo troppo umorali nel bene e nel male, a me è dispiaciuto di Montella ma sicuramente un gran simpaticone non lo è mai stato. All’ arrivo di soia dicevo che, come Montella aveva allenato solo il Catania, Sousa aveva già vinto campionati in Svizzera e partecipato a coppe internazionali perciò inizialmente con più esperienza di Montella. Troppo umorali godiamoci il momento ed il gran gioco è GODIAMO. Forza viola

  9. Paulo Sousa…..non si dimentica Montella, come non se lo dimenticano i tifosi, quelli che come me lo hanno apprezzato. Solo qualcuno puo’ pensare che la farina di Paulo sia tutta sua

  10. Senza offesa, ma io sostengo e scrivo da più di due anni che Montella non è all’altezza della Fiorentina e, da quando è arrivato Sousa, che porta il titolo.
    Non era difficile capirlo, la scelta di trattenere Facundo era da grande mister.
    Poi è venuto tutto il resto, nell’indifferenza generale di tifosi e giornalisti, ex tifosi di Montella.

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