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I DELLA VALLE SONO TORNATI A SPENDERE, MA IL CREDITO ORA E’ FINITO. L’ULTIMA STAGIONE DI CORVINO PRIMA DEL RITIRO?

Due notizie. I Della Valle sono tornati a spendere, come da previsione (leggendo il bilancio), ma sorprendendo. Una trentina di milioni tirati fuori, scegliendo di investire su tanti calciatori nuovi tenendo i migliori. Una ripartenza insomma, senza dimenticare però che la Fiorentina, se vorrà tenere i conti a posto, per forza di cose nei prossimi mercati avrà bisogno di nuove plusvalenze. Oggi aveva un credito, che al prossimo giro non ci sarà più. Perché purtroppo, senza Europa e con un ‘marchio’ che stenta a decollare dal punto di vista dei guadagni, non c’è altra strada.

Proprio per questo si è scelto di investire, di progettare, di spendere soprattutto nei giovani. La squadra di Pioli ai nastri di partenza si presenta come la formazione più giovane dell’intera Serie A. Chissà se è stata una scelta voluta, sicuramente Corvino e Freitas hanno scelto giocatori di belle speranze, con l’obiettivo di farli esplodere. E sicuramente è stata costruita una formazione competitiva, almeno per l’obiettivo prefissato, il settimo posto, che dovrà migliorare il piazzamento della scorsa annata.

Pjaca è stato il vero colpo, ma anche a centrocampo i gigliati hanno provato ad inventarsi qualcosa di intrigante, così come in porta. Scommesse, che se saranno vinte potrebbero regalare ai viola davvero lo scettro di sorpresa della stagione. Diciamo che, finalmente dopo un po’ di tempo, è tornata un po’ di curiosità. I dirigenti viola sono riusciti a riaccendere una piccola fiammella nel popolo gigliato. Adesso chiaramente toccherà al campo e all’allenatore alimentarla. Senza fare voli pindarici, senza esagerare nei proclami, ma anche esigendo un’annata all’altezza. Per rispetto dei tanti tifosi che, nonostante le polemiche e la poca fiducia, hanno fatto l’abbonamento. Per rispetto di una città che ancora una volta sarà allo stadio, farà il tifo, aiuterà la squadra. Fregandosene se qualcuno soffre di permalosità, o di manie di protagonismo.

Ma torniamo al mercato: quale voto dare? Per me vale sette. Rinunciare a più di 120 milioni di offerte, acquistare tanti giovani, rinforzare la squadra era una cosa possibile ma non scontata. Certo, ancora una volta qualche acquisto in più a titolo definitivo e qualche prestito in meno sarebbe piaciuto, ma sappiamo bene che ormai un po’ tutti nel calcio programmano a breve termine. Freitas e Corvino hanno lavorato a braccetto, arrivando al 70% degli obiettivi prefissati. Non male in un mercato che non è stato semplice per nessuno. Forse si poteva vendere qualcosina in più (e magari meglio?) degli esuberi, ma di soldi nel pallone, fuori da un certo giro, ne troviamo sempre meno. E allora, tutto sommato, è andata molto bene. Peccato non avere subito le prime risposte sul campo.

Vedremo se i Della Valle saranno allo stadio, per gustarsi dal vivo quella che in fondo è la loro Fiorentina. Sicuramente ci sarà Corvino, curioso anche lui di capire come andrà questa annata. Sarà la sua ultima da dirigente di calcio prima di andare in pensione? Lo deciderà in corsa, sicuramente i settanta anni si avvicinano e il suo sogno di chiudere la carriera alla Fiorentina si avvererà. Glielo hanno promesso i Della Valle. L’altro sogno, quello di vincere un trofeo in riva all’Arno, è sempre più difficile da raggiungere. C’è soltanto la Coppa Italia quest’anno in palio, per provarci. Chissà…

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37 commenti

  1. Gentile Dell’Olio, il bilancio trasferimenti 2018-19 è in pari (https://www.transfermarkt.it/acf-fiorentina/transfers/verein/430/saison_id/2018) .
    Quello 17-18 ha visto la società risanare tutti i suoi presunti o meno deficit di bilancio.
    La cronaca è questa.
    Il resto sono speculazioni.
    Saluti Viola

  2. Marco dell’ olio spesso ti ho visto replicare qui con serenita a vari commenti sul tuo articoll…in molti ti hanno accusato di esserti inventato le cifre da te elencate nel tuo articolo..ATTENGO TUE PRECISAZIONI..GRAZIE..FV

  3. Bello leggere articoli come questo con cifre del tutto inventate. Come risulta da numerosi analisi, il mercato dei braccini è a somma ZERO.
    Bravo Dell’Olio, ora il tuo redattore capo Cognigni sarà felice.

  4. Da dove attingi queste fantasiose notizie. Se la ,matematica non è un’opinione, viene certificato da organi di stampa che anche in questo calcio mercato i due ospiti non hanno messo un solo centesimo. I trenta milioni sono “una balla pazzesca”. Carta, penna, qualche notizia di ragioneria e il gioco è fatto!

  5. E’ un articolo od una velina??…..Mah
    Le uniche veline che conosciamo sono quelle di Striscia la Notizia. Un saluto Redazione

  6. La concessione a Benetton fu data da Prodi, se parli con quelli della direzione di tronco di Firenze telo dicono loro che banda l’è diventato.
    Bada bene, io nn sono contrario aprioristicamente alle privatizzazioni degli asset nn strategici, ma mio padre in autostrade ci ha lavorato e mi diceva che quando era dell’IRI (statale, quindi gli eventuali utili andavano allo stato) veniva speso di tutto e di più, ma tratte come ad esempio l’Adriatica, erano note come “il giardino d’Europa”.
    Come in tutte le cose, la virtù stà nel mezzo.

  7. Tagomago forse ti sbagli con la Coop

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