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“I rulli dei tamburi che annunciavano guerra ai Della Valle sono scomparsi. Storce il naso chi non sa capacitarsi di come sia cambiato il clima”

“C’è chi storce il naso di fronte alla svolta della Firenze calcistica dopo la morte di Astori. Sono scomparsi i rulli dei tamburi che annunciavano guerra ai Della Valle, la curva ha pensato solo a rendere omaggio al Capitano perduto (con una intensità straordinaria e uno stile unico), il club parla di ritrovata ‘vicinanza’”. E’ il passo iniziale dell’editoriale pubblicato dal Corriere Fiorentino a firma del direttore Paolo Ermini che analizza il momento della squadra dopo la tragedia che l’ha colpita e le vittorie ottenute contro Benevento e Torino.

E ancora si legge: “Storce il naso chi non ci crede fino in fondo, chi non sa capacitarsi di come improvvisamente il clima sia cambiato, chi preferisce le polemiche alla generosità, come se la generosità fosse un cedimento ai cliché del buonismo più deteriore. Eppure era tutto già scritto nella storia di questa città. Si litiga e si fa pace. Ci si divide e ci si riunisce. Ma mai a caso”.

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16 commenti

  1. I Della Valle a ragione o no, non riusciranno ad avere i consensi della piazza. Quindi per me devono vendere,

  2. E basta!! Non se ne può più! Proviamo a stare in un clima sereno il più a lungo possibile, non ricominciate con il solito ritornello.

  3. Grottaferrataviola

    Il cordoglio durerà una vita, la ferita è troppo dolorosa…cosa diversa le considerazioni sulla proprietà….ad esempio voglio proprio sentire i commenti dei dirigenti quando qualcuno chiederà loro il motivo dell’accantonamento da circa 30 mln nel bilancio 2017 che sarà pubblicato in questo fine settimana….altro che comparto sportivo…e quando balbetteranno scuse ridicole, ritorneranno i sacrosanti tamburi…

  4. certo questi due commenti sono stati stilati da amanti della fiorentina che hanno a cuore il suo futuro

  5. Ho la sensazione che qualcuno abbia frainteso volutamente l’atteggiamento della città. Si vuol far passare il cordoglio per la morte di un ragazzo, lo stringersi intorno ai compagni di squadra e l’attaccamento per i colori viola (mai mancato per la verità) per una riconciliazione con la proprietà.
    Faccio un esempio che può essere indicativo: partita con il Benevento, arriva in tribuna ddv accolto da un applauso di una parte della tribuna; il commento più diffuso fra coloro che mi circondavano (curva, ma nn ero fra i “famigerati” lenzuolai) era un “goditeli ora”, pronunciato a denti stretti.
    Ermini può dire e scrivere ciò che gli pare, Gnigni può rilasciare le interviste che vuole e dettare gli articoli che crede, ma fossi in loro, mi farei poche illusioni.

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