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Il fondo americano che non basta a Ferrero e che potrebbe investire sulla Fiorentina

Questa mattina La Repubblica di Genova approfondisce la questione legata ad una eventuale cessione della società Sampdoria. Il presidente Ferrero non ha alcuna intenzione di vendere, in quanto contento dell’andamento e degli investimenti fatti, e potrebbe cambiare idea solo in caso di offerta irrinunciabile. Offerta che al momento non arriva dal fondo americano York Capital, che non intende andare oltre i 100 milioni. Ecco allora che l’interesse degli americani potrebbe spostarsi proprio sulla Fiorentina, intorno alla quale le richieste dell’addio dei Della Valle sono ormai all’ordine del giorno. E chissà che stavolta le voci non possano avere un fondo di verità…

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39 commenti

  1. Ardito Lesionato BiancoRosso

    hehehehe………..In buona sostanza gli anti dellavalliani vogliono e chiedono che :
    1 ) Spostino la Mercafir a loro spese ( cosa che effettivamente avverrà come risulta negli accordi sottoscritti ) senza però che gli stessi Della Valle ne divengano proprietari.
    Quelli della Mercafir si ritroveranno una struttura nuova di pacca al posto di quella attuale fatiscente senza sborsare 1 euro.

    2 ) I Della Valle devono investire oltre 400 milioni di tasca propria, senza l’aiuto di altri partner finanziari come avviene in tutta Europa ( Juve compresa ) , per la costruzione del nuovo stadio e della cittadella altrimenti sarà certificata la loro braccinità in maniera definitiva.
    Lo stadio ovviamente, sempre secondo gli anti dellavalliani, dovrà essere di oltre 40.000 posti altrimenti sarebbe un affronto per la megalopoli Firenze.
    E sempre ovviamente dopo i 99 anni i Della Valle dovranno restituire a Firenze il tutto, in modo che la stessa Firenze si ritroverà proprietaria di stadio e cittadella senza aver speso 1 euro.

    3 ) I Della Valle dovranno costruire il nuovo centro giovanile tutto a loro spese, compreso l’acquisto dei terreni, ma il bene dovrà essere di proprietà della Fiorentina e non dei Della Valle.

    4 ) I Della Valle dovranno spendere ogni anno almeno 100-150 milioni di tasca propria per l’acquisto di nuovi giocatori perchè Firenze è Firenze.

    5 ) I Della Valle dovranno, infine, mettere in vendita la Fiorentina ma senza essere troppo esosi nelle richieste economiche ( non oltre i 150-160 milioni ) altrimenti è logico che nessuno la compri.

    Grandi anti dellavalliani !!!!!!!!!

  2. Bel pezzo Violaceo ,perfetto complimenti !

  3. Violaceo docet, che lezione! beati i tuoi discenti, avranno tanto da imparare, sperando che non siano dellavalliani, perché quelli non vogliono capire, per loro un bel tre e a posto.

  4. I Della Valle faranno lo Stadio coi soldi di comune e partners:
    poi, a Stadio fatto, cercheranno, forse, di rivendere l’intero
    pacchetto Viola lievitato.
    E se non rivenderanno, sarà perché l’impresa viola continuerà a garantire
    loro entrate e guadagni, in quanto attività imprenditoriale.
    Della Fiorentina, cioè del progetto calcistico viola, lo stanno dimostrando
    da anni, non gliene importa niente.
    Così come presero ai tempi la Viola fallita praticamente a gratis,
    nella questione Stadio, il loro interesse è farsi partecipi di utili,
    mettendo le “mani” su di una operazione commerciale e architettonica
    che valorizzerebbe il loro pacchetto attuale.
    Come dire: comprare con niente, rivendere a cifre stellari.

    Sebbene i permalosini, nonché alfieri di un’etica sportiva e imprenditoriale
    spacciata per virtuosa, minaccino il tifo di vendere, già!
    Come se Firenze, perdendo questi inetti calcistici
    dovesse strapparsi i capelli, come se loro fossero gli unici
    imprenditori al mondo in grado di darci la santificazione del pane-calcio
    quotidiano, come se noi, tifosi, dovessimo incensare altari e reliquie
    votive a San Diego e Sant’Andreino da Chissaddove!
    Che vendano pure!
    Ma almeno non pretendano da noi un affetto e una fede che loro non dimostrano.
    Vendere?
    Non lo farebbero mai, almeno fino a che lo Stadio non sia fatto
    con investimenti altrui.
    E non diciamo grullate! Di investimenti e milioni spesi per onor nostro,
    per noi, voi, per tutto il popolo viola, ricordate!
    Prima di andare a fare la ninna, mi raccomando! mani incrociate
    Figli, pregate!
    Ringraziate il nostro Padre-padroncino: il benefattore!
    E’ lui che ci nutre.
    E’ lui, il patroncino, non lo criticate!
    I Della valle dovrebbero anziuttto capire che i tifosi non son né loro dipendenti né dobbiamo essere loro riconoscenti di niente.
    Essere riconoscenti del fatto che con la Fiorentina loro stanno facendo i loro guadagni?
    Che li facciano!
    Noi non contestiamo l’ovvio.
    Che se non ci fossero stati i nostri santi padroncini, noi, voi, a Firenze tutti
    avremmo perduto il nostro tanto amato giochino.
    Come se loro ci avessero regalato qualcosa?!
    Come se noi avessimo estorto loro milioni e milioni a palate.
    Come se la Famiglia fosse vergata dai nostri ingiusti capricci!
    Figli ingrati, siamo!
    Loro che si spezzano la schiena per darci il nostro pane-quotidiano.
    Già, loro.
    Che A Firenze sono venuti “gratis” e con la Fiorentina, giusto, per l’amor di Dio,
    loro stanno guadagnando soldi e facendo i loro affari.
    Noi non siamo qui a elemosinare campioni.
    Siamo qui e pretendiamo chiarezza, impegno e coerenza.
    State pur certi che i Della Valle non sono nel calcio per fare beneficenza.
    State tranquilli che i Della Valle non sono qui a dilapidarsi le tasche.
    Loro stanno facendo buisness col calcio e tramite il calcio, impresa.
    L’affare dello Stadio sarà una grande fonte di investimenti (per altri) e ricavi.
    L’affare dello Stadio è una grande opera, e come tale, loro, essendo con le mani in pasta
    beneficeranno di questo.

    Ciò che contestiamo è il non progetto sportivo, la loro manifesta assenza,
    il loro assenteismo calcistico.
    la Fiorentina dovrebbe stare lassù.
    Noi non pretendiamo di vincere “tituli”.
    i tituli li lasciamo agli altri.
    Però, garantire un minimo di spettacolo, di brio, di entusiasmo, e non si riporta
    la gente allo Stadio, dando l’illusione dello stadio pieno, costruendo il MINISTADIO!

    Questo è un affronto!
    Se Firenze dovrà essere riportata su un piano internazionale.
    E’ una delle mete turistiche più battute del mondo, e tu fai uno stadio come a Cagliari?
    E tu, di anno in anno, fai della Fiorentina, la regina della provincia?

    Eh, no!

    Lo stadio degno di Firenze, uno Stadio normodotato, è il minimo per garantire un lustro futuro di caratura internazionale.
    E lo ripieneresti portando entusiasmo e calciatori forti.

    Ma con questi inetti calcistici, intenti solo a fare i loro investimenti, e fregandosene del calcio giocato, millantando grandi virtù, e poi…chissà!

    La coerenza gliela riconosciamo: hanno detto auto-finanziamento e non hanno più speso uno scellino.
    Non ci facciamo intortare dai finti investimenti: i 18 – 20 milioni di Simeone sono stati spesi a gratis, e cioè dai ricavi, 25 milioni, di Kalinic. E quindi…e così via…
    L’impegno, glielo riconosciamo. Si impegnano a sopravvivere e fare gli affari loro.
    Ma la coerenza no! Non gliela abboniamo.
    La coerenza sportiva, perlomeno.
    Quella imprenditoriale, sì. Sono coerenti con il loro piano d’azione.

    A Firenze il calcio è diventato una cosa pallosa e provinciale.
    E la nostra Fiorentina una squadretta, la cui proprietà continua a sbandierare “cose” a caso, senza tra l’altro parlare.
    In due anni, o più, il tifo, i seguaci, noi, non abbiamo sentito più tre frasi in croce da parte della proprietà, se non per timbro di un’analfabeta che quando si esprime fa rabbrividire.
    Al meno mettessero a busta paga un “portavoce”.

    Mi candido.
    lascio il lavoro di insegnante, e mi cimento nell’impresa di traduttore dal volgare salentino all’italiota.

    E non chiederei né autografi, né l’Europa!
    Ma un po’ di sano calcio e di giocate che ci facciano esplodere il cuore.
    A costo di perdere, e di soffrire.

    Pur di non vedere questo masnada di gente mediocre!

    Ti prego Signore, suggerisci a Panzaleo un calciatore diverso, uno sconosciuto, va bene, ma davvero forte.
    Ah, ci provi ogni notte?
    Ah!
    E?
    Ah, lui non ti sente?
    Perché’
    Ah ,caspita!
    Perché russa come una belva!
    Ah, vabbé, Signore, come non detto!
    tanto poi farà di capa sua e che colpa….?
    Se non gli scuciono un soldo!

    Viva lo Stadio, viva i partner!

  5. Temo che alla fine lo spostamento della mercafir, sempre che ci sia , sará a carico in parte o in toto del comune.
    Ancora non si è capito che i dv in questo progetto stanno cercando di metterci meno quattrini possibili, cercando a destra e manca improbabili partner cofinanziatori non disposti a recitare ruoli di secondo piano , forse più opportuno mettere sul piatto della bilancia 50 % di quore societarie si potrebbero aprire scenari diversi !

  6. Marco anti prescritti

    Mister x di via centostelle rosica da quando c’ha la patente, mi hai fatto morire,grande s69

  7. Non credo che lo spostamento della
    Mercafir lo pagherà il comune.
    Questo lo vedremo, ma fino ad oggi
    questo è stato dichiarato.
    Anzi casomai le dichiarazioni vanno
    nel senso opposto.
    Per quanto riguarda il Milan ha il centro sportivo, ma 700 milioni son 700 milioni.

  8. I costi da sostenere per lo spostamento della Mercafir, i dv nn se li vogliono accollare, questo.penso sia di dominio pubblico, come è risaputo che vorrebbero avere l’area libera gratis. Altro punto è l’area per il commerciale. Nn so cosa Dominici abbia promesso a ddv, ma se si prende il primo progetto (chiamiamolo così) presentato dal patronno (quello vero, al secondo progetto ddv nn era presente e nn credo sia un caso) prevedeva un numero di ettari molto vasto, si parlava di parchi a tema e quant’altro.
    Io continuo a ritenere che una cosa è avere un azienda senza alcun bene immobiliare, altra cosa (vedi Milan) è avere una sede di proprietà, un centro sportivo come Milanello ecc. ecc.
    Quando mister Li si è trovato con l’acqua alla gola, ha dato quegli asset in garanzia per avere le fidejussioni necessarie per il mercato (si ragiona di un paio di centelli, nn bruscolini) il Milan i beni immobiliari li aveva, poi che li abbia dati in garanzia perché il cinese era un prestanome farlocco, è un altro par di maniche.
    Ma gli asset immobiliari servono principalmente per dare un valore concreto ad una azienda, sia essa calcistica o di altro genere. Per dotare la propria azienda di tali asset, tutti gli imprenditori di questo mondo si fregano in tasca. Qui mi pare si facciano solo discorsi

  9. S69 La concessione è di 99 anni poi
    lo Stadio rimane di proprietà pubblica
    Per quanto riguarda lo spostamento
    della Mercafir tu sei a conoscenza di
    chi mette i soldi?
    Perché saresti l’unico.
    È ovvio che un’imprenditore che investe soldi per fare uno stadio un ritorno lo
    deve avere è così ovunque.
    Per quanto riguarda la valutazione
    anche il Milan pagato 700 milioni non
    ha lo stadio di proprietà e quindi il tuo
    discorso doveva valere anche per loro.
    Ti devo riconoscere però il che il modo di esprimerti che hai è quello consono.
    Si discute senza un linguaggio incivile e becero come qualcuno fa.
    Poi ognuno può rimane della propria
    opinione com’è giusto che sia.

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