Il punto sulla PRIMAVERA: Aquilani non perde il treno playoff. Martinelli brucia le tappe, Distefano e Krastev guidano il gruppo. Tanti volti nuovi da seguire

La Fiorentina Primavera ha iniziato la stagione da campione in carica in Coppa Italia e da detentrice della Supercoppa Italiana. Dopo un’annata ricca di soddisfazioni, l’obiettivo di mister Aquilani e giocatori è di non fermarsi. Un gruppo rinnovato, variegato e come di consueto ricco di nuove pedine interessanti ma anche in grado di poggiare su solide certezze. Al momento la compagine gigliata si trova al sesto posto in classifica dopo 12 gare, un piazzamento che vuol dire playoff.

Il gioco viola non prescinde dal palleggio, fin dall’area di rigore, ed anche in questo aspetto si prende non pochi rischi il giovanissimo Tommaso Martinelli. Il portiere classe 2006 ha già ottenuto anche una chiamata in prima squadra, postando poi orgoglioso su Instagram la propria divisa numero 50. Una scelta chiara, netta e decisa quella della dirigenza della Fiorentina che ha consegnato i galloni al rampante Martinelli, estremo difensore titolare dell’Italia U17. Grande struttura, reattività e personalità le doti evidenziate da un prospetto che sta impressionando.

A guardia della porta viola, evidente la crescita di Kayode. L’ex Gozzano, forte anche dell’esperienza in D, sta maturando sul piano tattico e mettendo in mostra le proprie devastanti qualità atletiche. Il terzino di origini nigeriane è membro stabile dell’Under 19 azzurra. Inizio di stagione solido per Dimo Krastev, che ha di recente debuttato anche con la Bulgaria nell’amichevole vinta a Cipro. Per lui presto potrebbe arrivare una chance anche con la prima squadra di Italiano. Spinta costante a sinistra per un altro calciatore nel giro dell’Italia U19, Favasuli. Jolly vero e proprio, il giocatore classe 2004 ha già preso parte al ritiro di Moena trovando anche molto spazio.

In mezzo al campo le operazioni sono affidate ad Amatucci, il faro delle trame viola. Qualità, tempi di gioco, un gran destro sui piazzati (già 3 gli assist) ma anche tanto lavoro sporco. Ecco perché il giovane aretino ha un posto pressoché fisso anche nella mediana dell’Italia U19. In avanti è invece Filippo Distefano finora il mattatore: 4 gol e 3 assist, una spina nel fianco delle difese avversarie per il ragazzo di Camaiore. Non è un caso che Italiano gli abbia concesso un ampio spezzone in Conference League contro il Rigas.

Era stato ottimo l’avvio di Fallou Sene, bloccato poi da un infortunio muscolare. Il senegalese si rivedrà in campo nel 2023 e per lui sarà un’annata importante per crescere, sotto ogni aspetto. Anche capitan Toci ha dovuto fare i conti con un po’ di acciacchi: 2 gol e 2 assist finora per l’albanese. L’impressione è che per lui sia giunto il momento di mettersi in gioco coi professionisti per misurarsi la pressione.

Tra i volti nuovi, molto buono l’impatto in Primavera di Falconi e Nardi. Entrambi classe 2004, i due centrocampisti stanno trovando spazio con Aquilani in pianta stabile. Falconi ha grande gamba e resistenza durante la partita e da mezzala partecipa con ottimi risultati al palleggio viola. Estroso e di ottima struttura, Nardi ha realizzato un gol stupendo contro il Cesena e gara dopo gara si sta calando al meglio nelle geometrie di Aquilani. Due elementi con margini di crescita e da osservare attentamente nel prosieguo dell’anno calcistico.

Guarda i commenti (7)

  • Tra questi ragazzi quello che piu mi ha impressionato e Presta che a breve mostrera le proprie potenzialita, credo che Aquilani l habbia gia valutato

  • Tanta esagerazione per un gruppo che ha fallito lo scorso campionato, è sesto nell'attuale e non ha fornito giocatori alla prima squadra

  • Ogni tanto perché non li proviamo in prima squadra per una quindicina di minuti l'uno ? Non si sa mai !

  • Ah, non lo sapevo viola scuro, mi informerò ti ringrazio. E' un ragazzo interessante tra l'altro pure lui gestito da Minieri

  • Si è perso di vista Capasso che era partito benissimo, ed anche Romani e Biagetti stanno avendo poco spazio. Mi sta impressionando invece Kayodè, e molto bene devo dire anche Amatucci, ormai una certezza

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