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Irrati e un’espulsione frettolosa che genera evidente confusione

É Massimiliano Irrati l’arbitro di Sassuolo-Fiorentina, nativo di Firenze ma appartenente alla Sezione AIA di Pistoia. Si parte ed è subito chiaro che non è una delle sue giornate migliori, al 6′ Dabo cerca di ribattere la palla, alle sue spalle arriva Missiroli che viene colpito non volutamente dal giocatore viola, per Irrati è ammonizione. Sanzione disciplinare che appare esageratissima per l’entità del fallo e per la non volontarietà nel commetterlo, ma che peserà molto sulla gara, infatti al 30′ il numero 14 della Fiorentina interrompe in modo ingenuo un’azione d’attacco neroverde con protagonista Berardi, il contatto è minimo ma Irrati estrae il secondo giallo e costringe i viola all’inferiorità numerica. Episodio questo che condizionerà anche la prestazione dell’arbitro toscano che appare subito andare in confusione, ad ogni minimo contatto infatti estrae il giallo quasi volesse giustificare l’eccessiva fiscalità usata nei confronti di Dabo. Al 43′ su una palla diretta a fondo campo sulla quale si avventa Dragowski, nell’occasione arriva in ritardo Berardi, contatto doloroso per l’estremo difensore polacco ed ammonizione per l’attaccante, i giocatori viola chiedono l’espulsione, Irrati sempre più incerto nelle decisioni, rivede l’episodio al VAR, Berardi arriva si in ritardo ma ritrae la gamba limitando il pericolo, sinceramente il rosso sarebbe stato eccessivo tanto è che viene confermata la decisione sul campo. Nel secondo tempo l’unico episodio che l’arbitro valuta in modo impeccabile avviene al 71′ quando Adjapong entra in area affrontato da Vitor Hugo in scivolata, il difensore neroverde simula il contatto, Irrati non ci casca e lo ammonisce, stessa sorte che toccherebbe anche a Magnanelli qualche minuto dopo, ma viene graziato. La gara si conclude dopo 5 minuti di recupero con la sconfitta della Fiorentina, una gara, come detto, ampiamente condizionata dell’espulsione frettolosa di Dabo. Irrati è apparso spesso in confusione, il suo modo di fischiare con sibilo breve dimostra continua incertezza, una direzione assolutamente lontana dai livelli di un arbitro internazionale quale è.

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6 commenti

  1. Chissà se fosse successo al macellaio Chiellini di essere espulso dopo due soli falli! Già ma alla juve non succederà mai.
    La fiscalità dell’arbitro nei nostri confronti si spiega anche con il fatto che non si vuole che il Milan abbia troppi concorrenti per l’Europa, ma questi bidoni sono riusciti a perdere anche con il Benevento!
    Non vorrei che Milan-Fiore fosse decisiva! Chissà che porcherie!!
    Allora forza Samp e forza Atalanta!

  2. Irrati come al solito vergognoso nei nostri confronti. Della valle dorme come al solito dicendo che gli arbitri possono sbagliare.

  3. *Irrati non Irritati: ho sbagliato a scrivere nel mio commento.

  4. Ogni volta che vedo Irrati, il sosia di Billy Bob Thornton, sento di essere in un film surreale, dei fratelli Coen.

  5. Io non voglio usare l’alibi dell’arbitro, per me Dabo è stato ingenuo: sono d’accordo che Irritati è stato frettoloso ma, ihmo, in Italia questi interventi 9 volte su 10 sono da giallo. Se sai che sei già stato ammonito non devi intervenire in quella maniera.

  6. Dai attaccarsi ai cartellini dati a Dabo è vedere il fuscello e non la trave nell’occhio , piuttosto è stato un fesso Dabo sapendo che era già ammonito fare fallo su Berardi e comunque gente se non tri in porta e non vinci e qui purtroppo di tiri se ne sono visti pochi .

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