Questo sito contribuisce alla audience di

Joaquin: “Le cose a Firenze sono cambiate quando ho preso casa a Ponte Vecchio. Montella mi chiese un sacrificio ed io…”

Un grande giocatore che non ha alcuna intenzione di smettere di giocare, anzi lo farà fino al 2020. Joaquin Sanchez è un punto di riferimento del calcio spagnolo e la sua carriera continua con la maglia del Betis Siviglia dopo aver vestito in Italia quella della Fiorentina: “All’inizio ero titubante perché non ero mai uscito dalla Spagna – ha detto a La Gazzetta dello Sport – ho radici forti con l’Andalusia. Nel primo anno ho sofferto, poi ho preso casa vicino Ponte Vecchio e le cose sono cambiate. Anche in campo è tutto diverso visto che lì pensano molto alla tattica. Il secondo anno Montella non mi vedeva molto: un giorno a Verona, era novembre, mi chiese di fare tutta la fascia. Non avevo mai difeso in carriera (ride ndr). Capii che dovevo farlo per giocare con regolarità. Alla fine quella partita la vincemmo 2-1″.

Sulla morte di Astori: “Un colpo duro da assimilare. Un ragazzo giovane, sano, controllato. A parte il ricordo personale è una morte che rimbalza e fa malissimo anche lontano da Firenze. Ne abbiamo parlato con i miei compagni e siamo andati a chiedere spiegazione al medico. Penso alla figlia di Davide e alla compagna”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.