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La “fissa del paraocchi”: Benassi, Simeone… ci cascano un po’ tutti

Tra i problemi principali della Fiorentina di Pioli c’è una sterilità offensiva che fa quasi rabbrividire: 30 gol in 21 partite, appena 4 nelle ultime 6 e mai più di 1 a partita dal 3-0 sul Sassuolo dello scorso 3 dicembre. Colpa di una certa frenesia e da un’inesperienza generale che sfocia spesso nel tiro o nella scelta sbagliata: e di queste ultime ne abbiamo viste a bizzeffe nell’ultimo mese e mezzo. Da Chiesa a Thereau, fino a Benassi e Simeone ma non solo: tante situazioni con il compagno in ottima posizione ma ignorato o con un passaggio eccessivamente ritardato e occasioni potenziali che sfumano. Due esempi diretti? Nei primi 10 minuti a Genova: prima il tiro dal limite di Simeone, con Eysseric solissimo davanti a Viviano; poi la verticalizzazione complicata di Benassi a cercare Babacar, con il Cholito invece libero nel deserto della difesa della Samp e appena più spostato a destra. Errori chiaramente più facili da sottolineare dal fuori campo ma comunque piuttosto marchiani e soprattutto ripetitivi, quasi che in molti avessero un paraocchi ideale a impedire di individuare la scelta giusta. Un problema legato all’età come ribadisce Pioli ma che necessita di una pronta soluzione.

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5 commenti

  1. L’analisi è facile ….
    i due terzini titolari dovrebbero fare la panchina a 2 BRAVI (strinic e widimer perfetti),
    i 2 centrali titolari vanno bene ma ci vuole un buon centrale (non giovane ma di esperienza) che parta dalla panchina (Bonera sarebbe stato eccellente),
    centro campo con veretout e badelj va benissimo ma ci vuole un altro titolare (duncan sarebeb stato l’ideale) e benassi deve fare l’ingresso dalla panchina
    sulle fasce chiesa è perfetto ma ci vorrebbe uno in coppia con lui tipo politano o sansone
    in attacco invece, in maniera molto facile bastava avere simeone (giovane di prospettiva) e dietro di lui un VECCHIACCIO come poteva essere il borriello, il pazzini o sta gente qui che gli poteva insegnare anche il mestiere.

    Sarebbe stato fantastico avere una squadra così, saremmo arrivati al 4-7 posto sicuri.

  2. Queste situazioni si ripetono dalla prima partita e puntualmente compaiono ogni domenica al punto da chiedersi: ma durante la settimana l’allenatore di che cacchio discute con i calciatori per correggere errori . Sorge il dubbio che Pioli le palle se l’e’ giocate a tressette

  3. ma quali paraocchi, sono scarsi e basta..

  4. Non c’entra l’età. C’entra il fatto che ognuno pensa ai cavoli suoi e non al bene della squadra. Sono problemi da risolvere subito. Ma l’allenatore e il suo staff invece di elogiare le avversarie perché non motivano questi giocatori che devono fare meglio? L’obiettivo è vincere le partite e serve concentrazione.

  5. E se i “paraocchi” nascessero da “correnti di pensiero” diverse, all’interno dello spogliatoio?

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