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La lettera di un tifoso della Juventus: “Ho pianto per Astori. Mi avete fatto venire i brividi applaudendo la mia squadra”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La tragedia di Davide Astori mi ha profondamente colpito. Ero allo Stadium domenica scorsa e vedendo le immagini di Davide sul tabellone mi sono commosso. La mente è andata subito alla sua famiglia, alla sua piccola, ma mi sono anche immaginato che cosa provasse un tifoso viola in un momento del genere. Rivedendo quello che avete fatto in sua memoria la sera non ce l’ho fatta nuovamente a trattenere le lacrime, la coreografia è stata meravigliosa.

Ma i brividi veri e propri li ho provati quando avete applaudito la mia squadra nel giorno dei funerali di Davide. Non era un gesto scontato ed è stato un gesto spontaneo da parte vostra, che si vede veniva dal cuore. Ecco, io il calcio me lo immagino così, uno sport che ci unisce, uno sport in cui c’è rivalità, ma solo durante i 90 minuti di gioco. Per il resto siamo uomini, così come lo era Davide, e tra uomini dobbiamo rispettarci di più.

Spero che pubblichiate questo mio pensiero.

Michele Ravelli

PS: Davide ci mancherai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

33 commenti

  1. S69 stai delirando…ASTORI UNO DI NOI FV

  2. Io invece sono sconcertato e nauseato da chi continua usare una tragedia in modo strumentale !
    Sciacallaggio puro !!!

  3. Sono letteralmente sconcertato dal post di s69. Tutte le opinioni sono degne di rispetto, ma una violenza latente come quella che leggo mi lascia perplesso. Cosa diavolo c’entrano gli esempi portati? Ci rendiamo conto che abbiamo a che fare, in primo luogo, con un lutto? Cosa diavolo crediamo che glie ne importi, alla compagna e alla figlioletta di Astori, della maglia indossata da chi porge loro, commosso, le proprie condoglianze? Abbiamo dato, insieme, Fiorentina e Juventus, una grande prova di civiltà ed umanità, universalmente riconosciuta ed apprezzata, della quale io vado fiero, e sulla base della quale si sono impostati progetti dei quali, magari, pochi andranno a buon fine. Ma è un sintomo, positivo, di tolleranza. Domani forse potrò andare allo stadio con mio figlio essendo più sereno: le guerre sante le lascio a chi le auspica, sperando siano ben pochi.

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