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La mente al passato, lo sguardo al futuro e l’invitato speciale di colore nero

E’ sempre bello vedere Batistuta e le sue prodezze quando vestiva la maglia della Fiorentina. E durante il video che lo ha introdotto nella serata in cui è stata celebrata la sua entrata nella Hall of Fame sono sicuramente venuti in mente ai tifosi tanti bei ricordi e a qualcuno è scesa pure qualche lacrimuccia. Ma sicuramente il momento di maggiore emozione è stato quello finale, che ha visto coinvolti sul palco Batistuta e Antognoni, accompagnati dall’inno della Fiorentina cantato da Narciso Parigi. Due miti del passato uno accanto all’altro, due big che scaldano ancora i nostri cuori. Al di là delle lacrime, simpatico invece, il siparietto con Claudio Merlo che ha rinnovato la sua fama di donnaiolo e ha raccontato di come sia uscito dalla Casa Viola di via Carnesecchi, solo per sposarsi. Ma la serata di ieri ci consegna anche novità positive riguardo il nuovo stadio: prima Vannucci e poi Nardella hanno ribadito la volontà di andare avanti in questo progetto, che è stato definito “serio e credibile”. Ma c’era anche un ‘invitato particolare’, una persona che non c’era, ma era come se ci fosse: il panta nero. L’oggetto che ha mandato letteralmente in estasi i tifosi che lo invocavano da tempo: il direttore operativo Baiesi ha dichiarato di aver ricevuto molte richieste per riutilizzarlo ancora e in futuro succederà di nuovo. Un bel richiamo al passato, per una Fiorentina che vuole espandersi il più possibile.

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