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La vita dura di Gori: en plein di panchine per il giovane bomber viola

La stagione scorsa trascinatore della Fiorentina Primavera, con più di 20 reti segnate, poi il passaggio traumatico al calcio dei professionisti: prima il prestito al Foggia, con un gol in Coppa Italia, e poi la sponda a Livorno. La musica però non è cambiata per Gabriele Gori, che di spazio in Puglia ne ha trovato pochissimo mentre in terra labronica ancora nessuno, in sei gare: il suo esordio deve arrivare, chiuso come è dai vari Murilo, Giannetti e Raicevic, in una squadra che lotta per la salvezza. Una realtà complicata, come spesso abbiamo detto, quella che concerne il salto dal settore giovanile ai pro, che Gori sta pagando e che ci auguriamo non incida sul suo sviluppo calcistico, ancora tutto in divenire.

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5 commenti

  1. Lo dico da tempo, i giovani vanno protetti in qualche modo: si mandano in prestito da chi teli fa giocare.
    Prestito gratuito se giocano un tot di partite, premio valorizazione se giocano molto, prestito oneroso se nn giocano mai.
    Se in un giovane che ha fatto la trafila nel tuo settore giovanile ci credi, spendici !

  2. Sarà veramente tutto quel campioncino che dicono? Se veramente sei dirompente te li mangi i Mazzeo o i Giannetti che ti trovi davanti!!!!!

  3. Questo lo reputo un giocatore forte, peccato!!

  4. Sono indispensabili le seconde squadre in serie c perchè permetterebbero di far giocare in via continuativa i giovani migliori che escono dalla primavera senza l’assillo del risultato.Gori,Sottil,Ranieri(anche se è l’unico che gioca),Pinto,Hristov,Bangu e tanti altri che giocano (poco)nelle serie minori avrebbero l’opportunità di dimostrare il loro valore,permettendo alla società di valutarli megio .Saluti

  5. Coraggio Gori devi farcela

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