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Lafont e quei rischi con i piedi che fanno parte di una lunga tradizione

Un paio di brividi a partita sono ormai da mettere sul conto di Alban Lafont, al pari di quei miracoli che spesso e volentieri hanno salvato la Fiorentina. Tuttavia i rischi che si prende il portiere il francese, uniti a qualche lancio forzato sulle fasce che spesso finisce fuori, non sono una novità per i tifosi viola. La stessa cosa infatti la facevano Sportiello, Tatarusanu e Neto, tre portieri accomunati dallo stesso preparatore: Alejandro Rosalen Lopez. Sia chiaro, non si tratta di una critica bensì di un’osservazione esplicativa: è molto probabile che sia il preparatore, insieme all’allenatore, a richiedere ai portieri questo tipo di gioco con i piedi e di rinvio dal fondo. Una scelta molto rischiosa tant’è che anche i predecessori di Lafont, Tatarusanu in particolare, di palloni fuori ne hanno spediti parecchi. E’ dunque cosa certa che il portiere della Fiorentina deve cimentarsi con tali situazioni, e bisogna dire che non è un compito facile: fosse per Lafont probabilmente rinvierebbe lungo ogni volta che riceve palla ma quando l’allenatore vuole una cosa, si sa, bisogna cercare di accontentarlo.

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1 Commento

  1. Non prendiamo rischi inutili. È bene che un portiere sappia giocare con i piedi ma evitiamo certe cose.

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