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Le nostre PAGELLE: Chiesa, è una questione di centimetri. Qualche segnale di Pjaca, ma Pioli lo snatura se gli cambia posizione

Dragowski: 6 Caprari prende di mira la sua porta. Prima la traversa lo grazia. In seguito smanaccia in angolo una punizione insidiosa dell’attaccante blucerchiato. Alla terza capitola: il destro al giro si insacca a fil di palo dove il polacco non può arrivare. Inizio davvero col brivido, col dribbling incredibile tentato proprio su Caprari sul quale ha rischiato tantissimo.
Milenkovic: 5,5 Mezzo passo laterale e tiro all’angolo dal limite. Caprari batte il serbo con troppa facilità in occasione del gol del pareggio della Samp. Cerca di rimediare realizzando il gol personale di testa e con un gran tiro dalla distanza.
Pezzella: 6 Tranquillo e sicuro, ma anche, paradossalmente, poco impegnato, nonostante l’attacco della Sampdoria fosse particolarmente nutrito.
Vitor Hugo: 6,5 A differenza dell’argentino deve essere costretto a fare molto e si rivela utilissimo per la retroguardia della Fiorentina, specie sui colpi di testa.
Biraghi: 6 Cross perfetto per la testa di Simeone al 13′. Con un sinistro dai venti metri impegna Audero. Nel secondo tempo si ritira nella sua metà campo.
Edimilson: 6 La sua dinamicità e il suo pressing nel primo tempo si vede. Si vede però anche il suo calo nella ripresa. Nel complesso una prova speculare a quella di Gerson.
Veretout: 7 Fermo restando che la domanda che ci siamo fatti dopo Napoli (vale la pena metterlo lì e perderlo come interno?) vale ancora, qualche passo in avanti e anche sostanziale lo si è notato. Si è notato soprattutto il fatto che riesce a coprire una grande zona di campo ed è fondamentale per l’equilibrio della squadra.
Gerson: 6 Nel primo tempo, lui ed Edimilson fanno un pressing molto alto che mette in difficoltà la Sampdoria. Pressing però che viene meno nella ripresa, con la conseguenza che i blucerchiati guadagnano metri. Benassi: 5,5 Non dà il cambio di passo sperato.
Chiesa: 7 Fa impazzire gli avversari diretti e arriva con facilità in area avversaria o sul fondo. Gli manca solo la giocata decisiva (che sia il tiro o l’assist) quando si ritrova nella zona a ridosso della porta della Samp. E’ tutta una questione di centimetri. Sottil: SV.
Simeone: 6,5 Prima fallisce un’importante opportunità dopo un errore clamoroso di Andersen, poi punisce i blucerchiati (ed è la prima volta da quando è in Italia che segna alla Samp) con un colpo di testa in tuffo. La sua gara però finisce troppo presto.
Pjaca: 6 In attesa di vederlo poter reggere un’intera partita ci siamo visti qualche colpo del suo repertorio. Qualche dribbling, un paio di stacchi di testa…e anche un’occasionissima fallita nel primo tempo. Crede di prendere in contropiede il portiere avversario in realtà gli calcia addosso, mancando così l’occasione per chiudere il match. Nella ripresa viene snaturato da Pioli, che lo porta sulla destra e lo allontana dalla porta avversaria. Mirallas: 6 Ci mette dieci minuti per toccare il suo primo pallone e rompere il ghiaccio. Sfiora il gol-partita con un rasoterra che finisce fuori di qualche millimetro.

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23 commenti

  1. CLAUDIO DI FERRARA hai fatto un commento giustissimo..ovviamente è fastidioso sbagliare gol facili ma lui pressa e corre in continuazione e per 40-50 metri e ovviamente perde lucidità nell’area avversaria..FV

  2. Claudio di ferrara

    Criticare Simeone è da ignoranti. Guardate i gol che ha sbagliato o sbagliato il celebrato icardi che per la squadra non lavora mai

  3. IL PRESSING MIGLIORE NEL PRIMO TEMPO È STATO OPERA DI CHIESA E SIMEONE CHE HANNO FATTO UNA PRESTAZIONE DI SACRIFICIO ENORME..GERSON INVECE HA TROTTERELLATO TUTTA LA PARTITA FINO AL GIUSTO CAMBIO…FV

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