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L’ex viola spara: “Non so quanto reggeranno ancora i Della Valle in questa situazione di contestazione”

Striscione al 'Franchi' di protesta nei confronti dei Della Valle. Foto: Fiorentinanews.com

Negli anni Ottanta, durante la proprietà dei Pontello, la Fiorentina è stata sottoposta ad un’importante contestazione culminata nella rivolta che ha fatto seguito alla cessione di Roberto Baggio alla Juventus. In quel periodo ha giocato Ernesto Calisti, esterno difensivo che ha commentato la situazione attuale viola su RMC Sport: “Firenze è una piazza difficile e so quanto è complicato lavorare lì. Firenze è un ambiente difficile e non mi sorprende la contestazione nei confronti dei Della Valle, è una situazione normale. Non so quanto reggeranno i proprietari in questa situazione”.

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14 commenti

  1. Danny,da come parli pare che sia il decimo anno su quattordici campionati di A,che si lotta per il centro classifica. Nessuno si accontenta di stare in questa posizione,e tutti si spera già dal prossimo anno di arrivare più su. Ma se te scrivi che con un’altra proprietà non si lotterà mai più,neppure per una giornata,per il decimo posto,e si potrà pensare alla grandissima,io ti voglio credere. Tanto prima o poi i Dv se ne andranno e quindi sarà facile vedere poi i risultati. Speriamo vivamente tu abbia ragione te.

  2. la sensazione ormai e che l’unico obiettivo che avevano era una fiorentina che non generava neanche un centesimo di passivo ma che qualche entrata e anche importants la generava e ciò costantemente a prescindere da ogni risultato sportivo che il campo andava in terzo piano.
    In pratica se potevi avvicinarti alle prime 3 ma ciò voleva dire per un anno non cedere un big tipo Cuadrado e chiudere a -7 mln invece di più di 20 non andava bene.ma sopratutto il fastidio e che non sono mai state dette con chiarezza le cose.
    Basta questo.si naviga a vista .ditelo.
    Ma pemsate agli obiettivo.
    In estate non si é parlato di europa perché non hanno fatto la squadra per europa legue.
    Poi quando abbiamo fatto 2 risultati e sopratutto avevamo dietro toro e milan per demeriti loro i proclami di andrea della valle che stonavano con la programmazione estiva e il valore della squadra.
    Per quello che si lotta si poanifica proma e così fanno ma i provlami sono variabili.
    Con Montella al primo anno hanmo dichiarato che obiettivo era fare buon calcio e pian piano tornare in europa. Dopo 2 anni o 3 speravano di lottare per europa league dissero ma poi Montella e Macia e Pradé bruciarono le tappe con un lavoro straordinario e i problemi iniziarono proprio lì che il problema era la distribuzione dei meriti.
    Idem i casino con souasa dopo 6 mesi perché evidentemente avevano pianificato una cosa e ne hanno fatta un altra.

    Tutti i problemi sono x mancanza di chiarezza e sinceritá

  3. Io non so invece come fanno alcuni tifosi viola a sopportare questa situazione…e quanto tempo ancora accetteranno di subirla

  4. questipseudo tifosi viola che si accontentano anche di piazzamenti dal decimo posto in poi sono secondo me personaggi che nella vita si accontentano del poco x tirare avanti….persone senza prospettive migliori della vita. personalmente mi piacciono di più le persone che cercano sempre di migliorarsi e nn vivacchiare alla giornata. ecco la nostra Viola con una proprieta’ di questo genere dovra’ da quest’anno in poi abituarsi a questa classifica di m……da. io nn lo accetto e li contesto di brutto. FUORI DAI COG::::NI:

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