Questo sito contribuisce alla audience di

IL LIMITE VERO DI PIOLI

In molti sostengono che Pioli sia uno dei meno responsabili per la stagione non certo esaltante che sta portando avanti la Fiorentina. E sostanzialmente può essere anche un’affermazione condivisibile perché non ha potuto lavorare con un gruppo di qualità eccelsa. Un esempio su tutti: laddove eravamo abituati a veder giocare Cuadrado, Joaquin, Salah, adesso vediamo Gil Dias. Non ce ne voglia il portoghese, ma questo è l’esempio più calzante per vedere a che tipo di ridimensionamento tecnico siamo andati incontro.

Detto questo però c’è qualcosa che non ci convince nemmeno per quanto riguarda l’allenatore. Pioli e il suo staff sono bravissimi a preparare le partite. Solo pochissime gare sono state toppate completamente e la Fiorentina ha messo in difficoltà avversari di caratura superiore preparando bene il match durante la settimana. I problemi nascono quando c’è da trovare il guizzo, quando c’è da cambiare a partita in corso, anche perché subentrano esigenze di altro tipo. E la gara con l’Atalanta è stata molto rappresentativa sotto questo aspetto.

Pioli ha cambiato prima Simeone con Falcinelli, poi Benassi con Dabo. Alla fine ha messo anche Thereau al posto di Gil Dias, ma è sulle prime due sostituzioni che ci vogliamo soffermare. Intanto diciamo che sono stati semplici cambi alla pari: un attaccante per un attaccante, un interno di centrocampo per un altro interno di centrocampo. Alla pari come ruoli, ma non certo come resa, perché i viola hanno perso in entrambi i reparti, arretrando il raggio d’azione e creando solamente un paio di spunti interessanti in circa trenta minuti di gioco (ovvero dall’ingresso di Falcinelli fino a fine gara).

Si poteva e si doveva osare di più, perché questa era una partita da vincere a tutti i costi, perché un pareggio non serviva a niente e perdere non avrebbe cambiato una virgola la nostra condizione. Eppure sempre le solite mosse. Praticamente mai le due punte vere in campo. Trequartisti ce ne abbiamo in quantità industriale ma non li utilizziamo quasi mai, nemmeno ora che è conclamato il fatto che abbiamo problemi in fatto di assistenza, di ultimo passaggio. Il riferimento è ovviamente a Saponara, in primo luogo, e in alternativa, volendo a Lo Faso, non certo all’Eysseric che abbiamo visto fin qui. Insomma Pioli si conferma un ottimo difensore, come era quando era in campo, ma senza estro e voglia di osare e con questa Fiorentina qui non serve un semplice gestore dello status quo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

50 commenti

  1. Dare la colpa a Pioli mi sembra ingiusto,neanche con il più grande allenatore del mondo avrebbe fatto meglio,ricordiamoci che i nostri esterni facevano la PANCHINA uno dell’Empoli e l’altro nel Pescara,dove ….. vogliamo andare… l’unico che forse avrebbe fatto meglio e dico forse poteva essere jesu’… ad ogni modo Forza Viola

  2. Leggo che Alberto ha introdotto il nome di Gattuso. Ebbene questi, nel momento in cui ha preso in mano la squadra, ha gettato via gli schemi di Montella, che sono anche i nostri, proseguiti con Sousa ed ancora mantenuti dal buon Pioli. Palleggi, scambi ripetuti nelle retrovie, ripiegamenti dopo la conquista della profondità : il NULLA contro difese che hanno tutto il tempo per schierarsi.
    Visto che attualmente abbiamo una difesa niente male, occorrerebbe lasciare che ci attacchino e agire in contropiede considerata la buona velocità dei nostri attaccanti. Lo so che manca un trequartista, ma proviamo un’alternativa giovane.

  3. Il Pioli nazionale. Il primo allenatore ecosostenibile. L’allenatore ad energia solare. Pulito. Come un bravo animale domestico. Il mio Babacar.

  4. Il nostro campionato e’ sostanzialmente finito. Duole come un dente cariato. Prima lo accetto e meglio e’. Inutile prendersela a destra e a sinistra ormai e’ andata. E siamo a Febbraio…

  5. “Perdere non avrebbe cambiato una virgola” dopo aver perso coi gobbi non credo. Ci sarebbero state contestazioni,malumore. Qualche testa che salta. Pioli vuole tenere ben attaccata al collo la sua e fa bene

  6. Noto con vero piacere che anche un incallito filosocetario come il buon Epte, alla fine viene sulle posizioni che in diversi portiamo avanti da tempo. Quando domanda “che cambio doveva fare Pioli ?”, implicitamente ammette che in panca, tutto questo granché nn ci sia.
    Come ho detto prima, Paolo1, io sono strafavorevole a far giocare Drago, Lo Faso, anche Hugo ! Resto molto scettico sul fatto che siano fenomeni “incompresi”, ma va bene, vediamoli, tanto il nostro campionato è sostanzialmente finito. Pensa che io vorrei vedere anche Ranieri titolare da qui alla fine e Gori e Meli nella rosa della prima squadra.

  7. Pioli è semplicemente un allenatore che, avendo provato senza riuscirci a diventare grande, vivacchia nel timore di perdere anche quel poco che ha e diventare un ex. Così dentro i mediocri sicuri e nessuno spazio a chi potrebbe darti appunto un guizzo in più, ma magari ancora non ti assicura la ripetizione ottusa dei movimenti che lui vuole. Non parlo solo di LoFaso, ma anche di Hagi e, perché no?, di chiunque al posto di un Biraghi che non giocherebbe probabilmente nemmeno nel Gavorrano.

  8. Max ha centrato il problema vero.
    Tuttavia, si diventa squadra anche nella misura in cui trovi un Allenatore e dei Dirigenti che ti pungolano continuamente per raggiungere quell’obiettivo.
    Per cui, Simeone a fine primo tempo DEVE ESSERE rizzato di peso negli spogliatoi per la bischerata che ha fatto.
    Dico solo un nome: Rino Gattuso.
    Ha trasformato una banda di fantasmi in una squadra.
    Certo il Milan ha ben più qualità di noi.

  9. Io aggiungerei pure che non sanno motivare la squadra. Non sempre l’approccio è stato giusto. Sono d’accordo col discorso dei cambi conservativi e sbagliati, del non saper mettere i trequartisti, del mancato guizzo. Poi sempre difesa a zona, sbagliando esattamente come quando era un nostro difensore. Serve un allenatore che ci creda. Le gare vanno vinte e bisogna provarci in tutti i modi. Ha troppi timori, e non dipende dalla rosa, è un grosso difetto che si porta dietro, ha delle fisse tattiche, inoltre nelle difficoltà tende a mollare si vedano le ultime stagioni. Vede i pareggi come vittorie. O cambia mentalità o sarà lui a dover essere sollevato dall’incarico. La proprietà valuti bene. Servono vittorie e non pareggi. E da subito.

  10. @i’m bored: giro verso di te la domanda che hai fatto a del Corona: ma che ti ha fatto di male la Fiorentina? Perché devi insultare così questi colori?

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.