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Mancini: “Nessun dramma se perdiamo in Polonia. In 5 partite non si può ricostruire una nazionale”

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana Roberto Mancini, intervenuto questo pomeriggio nella conferenza stampa della vigilia, ha parlato dei principali temi in casa azzurra in vista della sfida di domani contro la Polonia. Ecco le parole riportate da Tuttomercatoweb: “Se dovessimo perdere non è che non ci qualifichiamo all’Europeo e che non giochiamo più. La stessa cosa può accadere a squadre come Germania, Inghilterra e Croazia. L’introduzione della Nations League è stata fatta appositamente per non prendere sotto gamba queste amichevoli. Non vedo drammi all’orizzonte. Spesso ho detto che per una squadra è molto importante avere un centravanti, ma alle volte è possibile trovare altre soluzioni. Basta guardare cosa è successo negli ultimi anni a Napoli. Alla fine comunque vince chi fa gol. Se sono sotto esame? Ho iniziato il percorso in nazionale da pochi mesi, il primo obiettivo è quello di qualificarsi ai campionati europei. Mi trovo molto bene con chi è attualmente in Federazione, è sempre tutto perfeto fino ad ora. Adesso occorre fare risultato, trovando un’identità di squadra il prima possibile. Un mese fa un sacco di giocatori non erano al massimo della condizione e qualcuno poteva rischiare di infortunarsi giocando cosi spesso. Mi occorreva vedere i più giovani in partite che contano, contro squadre importanti. In questo momento sono tutti allo stesso livello. La formazione ideale? Per vincere le partite credo che serva un centravanti che faccia gol, con soluzioni predefinite da poter mettere in campo. Per i primi 60 minuti della sfida contro l’Ucraina siamo andati abbastanza bene, poi nel finale ci siamo spenti. Sono convinto che noi dobbiamo continuare per la nostra strada, in 5 partite non si ricostruisce una nazionale da zero. Lo stadio domani sarà pieno, sarà molto bello giocare in quel clima”

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5 commenti

  1. Mancini e’ un allenatore sopravvalutato, che portera’ questa nazionale alla deriva…..Ma e’ il sistema-calcio da rifondare completamente…….

  2. Quando ho cominciato a giocare al calcio, non ho pagato una lira per far parte dell’ US Affrico, perchè allora era consuetudine tesserare chiunque valesse, senza chiedere denari. Anzi, ti passavano scarpe e guanti, se eri portiere.
    Oggi, se mio nipote vuole fare altrettanto, bisogna sganciare tra gli 800-1000 euro tra pagamenti alle Società e abbigliamento sportivo che è a tuo carico. M’importa se.a se lo Stato ti concede di detrarre una miseria dalla denuncia dei redditi. Chi vuol fare attività sportiva, ha oggi 100 discipline a disposizione, TUTTE ONEROSE.
    E se il calcio ne risente, chi se ne frega. Tanto ci sono gli stranieri.
    Caro Mancini, non basteranno 50 anni, se non si cambia sistema e non si chiudono le frontiere calcistiche.
    Non ti affannare troppo, l’agonia sarà anche lunga, ma la fine è sicura.

  3. Non diciamo sciocchezze.
    Retrocedere a livello europeo sarebbe una catastrofe.
    Certo che la precedente partita l’ha proprio voluta perdere facendo giocare tanti ragazzini senza esperienza…

  4. Certo.non si costruisce in 5 partite ma tu non saresti capace di costruire neanche in 5 anni.Mancini uno dei tecnici piu sopravvalutati della storia calcistica.intanto questo ha gia messo le mani avanti.allenatore normale o mediocre.sopravvalutato.Allora tanto valeva continuare con Ventura.è stato um cambiare tanto x cambiare

  5. Mettiamo le mani avanti e pariamoci il dietro..giusto atteggiamento sapendo gia che ne prenderemo almeno 3 domani..

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