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Marika Fruscio a FN: “Temo che Simeone ci possa castigare anche stavolta. De Laurentiis sta creando caos con le sue ‘sparate’. Non faccio nessun fioretto perché….”

La Fiorentina di Stefano Pioli è chiamata sabato al San Paolo contro il Napoli al primo vero esame stagionale contro una big. I viola arrivano da due vittorie convincenti in casa, mentre gli azzurri sono usciti sconfitti in casa della Sampdoria dopo aver vinto per due volte consecutive in rimonta contro Lazio e Milan. Per avere sapere come l’ambiente partenopeo si sta preparando alla gara di sabato, Fiorentinanews.com ha voluto conoscere in esclusiva l’opinione della sexy e prosperosa Marika Fruscio, conduttrice, showgirl, opinionista e grandissima tifosa del Napoli.

Che gara si aspetta sabato al San Paolo tra Napoli e Fiorentina in seguito agli ultimi risultati di entrambe le squadre?

“Il Napoli si deve riscattare dopo il fallimento con la Sampdoria, quindi contro la Fiorentina dovrà per forza mostrare un atteggiamento superiore. Mi auguro che Ancelotti faccia cambi importanti a questo giro, perché tenere elementi come Hamsik e Callejon in panchina per fare degli esperimenti non mi sembra funzionale al momento. Vedo la Fiorentina come una squadra ben avviata, Chiesa contro la Polonia è stato uno dei migliori: lui riesce a trascinare la squadra ed a essere pericoloso in area. Per il Napoli non sarà certo una passeggiata questa, perché la Fiorentina non verrà al San Paolo per regalare qualcosa al Napoli. Sicuramente sarà una partita spettacolare, mi auguro che Simeone non ci punisca come ha fatto a Firenze la scorsa stagione in quella gara che era così importante per noi e nel corso della quale abbiamo buttato un campionato”.

Insomma, Chiesa e Simeone sono i pericoli numeri uno…

“Sì! Chiesa e Simeone vanno tenuti a bada assolutamente, soprattutto adesso che il reparto arretrato del Napoli sta facendo fatica. Bisogna lavorare parecchio, Albiol non riesce più a tenere sulle spalle tutto la difesa partenopea, non abbiamo un portiere leader come era Reina. Giocatori galvanizzati al momento come Chiesa e Simeone vanno marcati a uomo, non devono toccare palloni e sarà un compito importante per la retroguardia del Napoli”.

A Firenze l’ambiente si sta piano ricompattando tra tifosi e società; a Napoli com’è la situazione? Ci sono state un po’ di novità nell’ultimo periodo…

“A Napoli al momento c’è entusiasmo soprattutto per il nuovo allenatore, perché avere Ancelotti in panchina è pur sempre un lustro dato che ha allenato squadre di alto livello e grandi giocatori. Adesso è su una panchina dove ha a disposizione buonissimi giocatori che non sono certo però fenomeni, ed ha ancora bisogno di tempo per imporre le sue idee di gioco. Però si sente la mancanza di Jorginho a dettare i tempi di gioco, e ti devi affidare ad Hamsik in un ruolo che non è nelle sue corde. In più c’è un presidente come De Laurentiis che purtroppo si sta creando un po’ di acredine intorno per le sue ‘sparate’ con le quali se esce da luglio, come quella di far giocare il Napoli in Champions a Bari. Tutti questi dettagli stanno agitando quella che è la tifoseria partenopea, e tale irrequietezza non fa certo bene alla squadra, al presidente stesso e alla società. Non che questo sia l’unico motivo di uno scarso rendimento della squadra, io mi auguro soltanto che Ancelotti si renda conto del potenziale che ha a disposizione e che schieri i giocatori nel loro ruolo”.

La scorsa stagione ci aveva rivelato un suo fioretto in caso di vittoria dello scudetto del Napoli (LEGGI QUI); quest’anno invece?

“Partiamo dal presupposto che con tutti gli impegni che abbiamo tra campionato e coppe non abbiamo un calendario semplice. Non me la sento di fare fioretti perché quest’anno non vedo il Napoli “macchina da gol” che regala spettacolo, e non riesce ad entusiasmare così tanto a giudicare dai primi risultati. Dopotutto le avversarie come Lazio e Milan erano due squadre in rodaggio e hai faticato, mentre la Sampdoria ha dato del filo da torcere perché ha in panchina Giampaolo da tanto e si è preparata benissimo. Questo è il quadro di quest’anno, e io quindi non prometto niente. Mi auguro almeno che arriviamo nei primi quattro posti. Niente fioretti, ma incrociamo le dita. Questo è lo slogan”.

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3 commenti

  1. Una parte del cervello se ne è andata con la riduzione del seno ( e giá era deficitaria) , il rimanente per questo pezzo non è farina del suo sacco !

  2. Che pere!

  3. Michele da Milano

    Una grande intenditrice di ca…lcio

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