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Nardella: “Proroga fino al 31 ottobre per la consegna del progetto definitivo per il nuovo stadio”

Il gruppo tecnico di Palazzo Vecchio, coordinato dall’ing. Giacomo Parenti ha analizzato la documentazione consegnata dalla Fiorentina prima della fine del 2017 relativa all’integrazione del progetto dello stadio. Il sitodifirenze.it riporta cheil gruppo tecnico ha rilevato:
1) un ulteriore avanzamento della progettazione generale
2) il completamento della documentazione relativa alla valutazione ambientale strategica (VAS)
3) il mancato completamento di tutta la documentazione necessaria per la progettazione definitiva.
dall’esito dell’analisi i tecnici mi hanno riferito che, alla
luce della complessità dell’intervento, risultano quindi necessarie ulteriori elaborazioni per completare la progettazione. tra queste, ad esempio, occorre completare la campagna di sondaggi da effettuare
sul terreno della “area Mercafir”.
Così il sindaco di Firenze Dario Nardella al riguardo: “Pertanto porterò in giunta nel mese di febbraio la proposta di prolungamento del pubblico interesse per la realizzazione dello stadio sulla base della relazione del gruppo tecnico. Quindi la data ultima per la consegna della documentazione integrale del progetto definitivo sarà fissata al 31 di ottobre prossimo”.

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16 commenti

  1. FIRENZE, 19 settembre 2008 – Il progetto nel Progetto ha dentro lo stadio dei sogni, un museo d’arte moderna e la “Eurodisney del calcio”. E’ un salto immediato e concreto nel futuro della famiglia Della Valle, “perché per essere grandi, per raggiungere livelli importanti con la Fiorentina – dice il patron Diego – ci vogliono idee così”.

    POLITICA – Idea presentata questa mattina all’Hotel Four Season davanti al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici e ad alte autorità del Comune e della Provincia. “Ora chiediamo al mondo politico – aggiunge Diego Della Valle – non regali ma una mano: vediamo se vuole bene alla Fiorentina come lo vogliamo noi e i tifosi”. E la classe politica ha già dato segnali positivi. “Dopo che verrà definito il luogo, dal momento in cui andrà in moto la prima scavatrice – continua Diego Della Valle -, ci vorranno tre anni per la realizzazione dello stadio”.

    CENTRO POLIVALENTE – Stadio che vivrà all’interno di un centro polivalente, probabilmente nella zona Castello a Firenze Nord: dentro ci saranno anche un centro commerciale, una “downtown” nella quale ricreare un habitat cittadino, degli hotel per la ricettività e un parco a tema calcistico, il primo al mondo. “Come realizzazione – prosegue Diego Della Valle – sarà seconda solo al ponte sullo Stretto di Messina, ed economicamente peserà zero sui contribuenti: bisognerà individuare un’area fra i 70 e i 90 ettari, la capienza del nuovo stadio sarà attorno ai 40-50 mila posti”. Si chiama Progetto Viola, che tramite la Fondazione Viola agevolerà sia la Fiorentina a diventare veramente grande e sia i progetti nel sociale.

  2. STEFANO.SOLO.FIRENZE

    👺👺👺👺👺👺👺👺👺

  3. E così si tira il cappello avanti….I politici contenti perchè non c’è smentita alla promesse ma solo dilazione, i tifosi dei DV contenti perchè così credono che lo Stadio sarà fatto, anche se in ritardo, a grande onore dei DV, i DV contenti perchè, nel frattempo, cercheranno davvero qualcuno per vendere tutto, progetto e squadra con grande plusvalenza. E la maggioranza dei Tifosi della Fiorentina ? Scontenti e presi, di nuovo, in giro.

  4. 😂😂😂😂😂

  5. Ovvia tutti contenti , candeline e cotillon , hanno guadagnato altri dieci mesi che vanno a sommarsi a quelli passati , sorrisi a 64 denti , nardellik si potrá dedicare al suo guro bomba in campagna elettorale !

  6. Sì ch'io fui sesto tra cotanto senno

    @Mario 48
    Io non c’ero ma La Nazione riporta quanto segue …e né Nardella né Diego Della Valle hanno mai smentito .
    Firenze, 9 settembre 2017 – “Li vogliamo a Firenze perché possano trasmettere con chiarezza la volontà di continuare il progetto viola”. Il sindaco è in viaggio, sta tornando a casa mentre racconta. E’ stato a pranzo a casa di Diego della Valle, a Casette d’Ete, nelle Marche, non lontano dallo stabilimento di famiglia, dove poi Dario Nardella si è trattenuto a lungo. Con l’assessore allo Sport, Andrea Vannucci, in visita a Tod’s, Hogan, al centro stile. Un incontro amichevole per dirsi le cose, con chiarezza, quella di cui la città e i tifosi hanno bisogno. L’aveva promesso, il sindaco: “Entro la fine dell’estate incontrerò Diego Della Valle per capire quali siano le reali intenzioni della proprietà”, aveva detto al forum de La Nazione nel luglio scorso.

    Sebbene il tempo abbia cominciato a stancarsi del sole fisso, l’estate non è ancora finita e ieri Nardella ha ottenuto le risposte che cercava. Per questo è andato nelle Marche? «Certo, la Fiorentina è un bene di Firenze. E per la città io vado ovunque».

    Dunque risposte e certezze, quali? «La volontà dei Della Valle è quella di portare avanti il progetto Fiorentina, su due fronti: la squadra che ha appena iniziato un nuovo ciclo e il sogno del nuovo stadio nell’area Mercafir», dice il sindaco. Un sogno che si puntella fra date e scadenze certe. La prima non è lontana: fine anno. Impegna sia Palazzo Vecchio, sia la Fiorentina. Una catena che non si può spezzare. Il Comune assicura che entro dicembre il consiglio comunale adotterà la variante al piano urbanistico di Castello in modo da consentire il trasloco della Mercafir nei terreni Unipol, liberando l’intera area di Novoli che potrà ospitare nuovo stadio e cittadella viola.

    Una variante che svincola il trasferimento della sede dei mercati generali dalla realizzazione della nuova pista aeroportuale: tradotto, anche se la valutazione d’impatto ambientale che darà il via libera allo sviluppo del Vespucci, dovesse tardare, il progetto della Mercafir a Castello andrà avanti autonomamente.

    Dall’altra parte, la Fiorentina si impegna a consegnare il progetto definitivo del nuovo stadio al momento in cui dal Comune arriverà la certezza di poterlo effettivamente realizzare. Legati a doppia mandata, dunque, gli atti di Palazzo Vecchio e le integrazioni al progetto della società viola: servono altri 9 milioni per chiudere l’iter con lo studio di progettazione.

    Messo il punto sullo stadio, il sindaco ha portato alla famiglia Della Valle anche il segnale di dialogo che è arrivato dalla curva e un messaggio di distensione da parte della città, dei tifosi, partito proprio dalle pagine del nostro giornale. «Sono estremamente fiducioso che torneranno presto a Firenze, Andrea Della Valle è desideroso di rimettersi al lavoro con la squadra». Quando? Non c’è una data. Ma presto sarà organizzata una conferenza stampa in cui ciò che è stato detto al sindaco venga ripetuto alla città, ai tifosi. L’impegno di Nardella è anche questo.

    “Sono molto interessati a Firenze e a mantenere un rapporto di fiducia con la città: ho notato veramente una grande attenzione», spiega Nardella. E in serata, alla festa dell’Unità, il ministro dello sport, Luca Lotti, si dice «convinto che la Fiorentina e l’amministrazione comunale siano pronti a questo importante passaggio».

    Il pranzo d’altronde era partito con i migliori auspici: nel giardino e sotto un sole bellisimo. Con Nardella c’era Vannucci e con Diego Della Valle c’erano il fratello Andrea e il presidente esecutivo della società viola, Mario Cognigni. Un pranzo di cucina marchigiana. «Abbiamo mangiato tutte cose buonissime», sorride Nardella. Per antipasto, ciabuscolo (un salume tipico delle Marche) con le olive e il vino rosso. Poi penne con le zucchine dell’orto, rollè con i piselli, fagiolini freschissimi e, ancora, vino rosso.

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