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C’era l’ndrangheta nel bagarinaggio della Juventus. Ecco la sentenza e le condanne

La ‘ndrangheta si è “interessata in modo diretto nella spartizione del business dei biglietti della Juventus”. Come si legge su Repubblica.it, questo è uno dei passaggi della sentenza della corte d’appello di Torino per il processo Alto Piemonte che ha portato a 14 condanne per le infiltrazioni mafiose nella curva bianconera. I giudici d’appello, ribaltando la sentenza di primo grado, hanno condannato anche Fabio Germani, presidente dell’associazione Italia Bianconera e storico amico di Lapo Elkann, per concorso esterno in associazione mafiosa. Sarebbe stato lui a portare Rocco Dominello, il figlio del boss Saverio, all’interno degli ambienti juventini: “Senza il suo intervento Rocco non avrebbe potuto inserirsi nella gestione dei tagliandi”.

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7 commenti

  1. in un paese normale sarebbero radiati

  2. È stata scoperta l’acqua calda, che novità l’andragheta che fa affari con gobbentus , società sempre con le mani in pasta la famiglia agnelli sempre sul pezzo.

  3. Ecco la fine che fai se mi giai giggore concio.

  4. Un altro motivo per odiarla ancora di più e non dico altro

  5. Un altro motivo per odiarla ancora di più.

  6. Impossibile, la famiglia Agnelli è sempre stati pulita e super onesta!!!
    😬😬🤐🤐

  7. Mafientus anzi ‘ndranghetentus
    SFV

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