Federico Croci

Molto più delizia che croce, o Croci per sfruttare il gioco di parole, per la verità: fin qui l'impatto con la Primavera di Federico Croci è stato a dir poco spumeggiante. La tripletta di oggi al Milan lo elegge a eroe di giornata, nella seconda vittoria di fila dei ragazzi di Andreazzoli (al netto di un ingenuo doppio giallo nel finale di gara). Il ragazzo di Bibbiena è abituato ad essere più piccolo degli altri: ha vinto un Europeo Under 17 la scorsa estate, quando di anni ne doveva ancora compiere 16. Nel Primavera 1 il limite di età è l'annata 2007, ben tre anni di più del suo 2010: all'apparenza il torneo, nel quale aveva già debuttato per pochi sprazzi la scorsa stagione, potrebbe andargli stretto già ora. Basti pensare ai sette gol segnati in otto partite, molti dei quali davvero pregevoli, o alla varietà di colpi con cui trova la porta.

Vietato fargli perdere tempo

In questa stagione ha debuttato anche con i grandi, per 25 minuti nel primo turno di Coppa Italia contro il Benevento: l'unica piccola soddisfazione di Fabio Grosso. A fine annata probabilmente arriverà il “difficile”, perché il salto dal torneo U20 al calcio vero è spesso proibitivo. Qualunque sia la scelta, sarà vietato fargli perdere tempo: niente stagioni “a imparare, guardando”, come accaduto a Martinelli per intendersi. Il ruolo se non altro, potrebbe aiutare Croci che, a differenza del portiere ripolese, gioca in una posizione dove non occorre diventare titolari indiscussi per trovare spazio.


💬 Commenti (3)