​​

Enzo Bucchioni

Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare la situazione in casa Fiorentina dopo l'arrivo di Fabio Paratici

“Paratici mi pare di aver capito che abbia detto di no, ma è chiaro che nel mercato invernale della Fiorentina ci sia anche il suo zampino: se uno dei primi acquisti è un giocatore del Tottenham il sospetto ti viene. Allo stesso tempo voglio dire che il mercato condotto dai viola non mi è assolutamente piaciuto. Anche in difesa Rugani non basta, avevo fatto il nome di Luperto qualche giorno fa: è un profilo come il suo quello che serviva adesso alla Fiorentina. In questo momento andavano presi degli specialisti per la missione che adesso dobbiamo portare a termine, ovvero trovare la salvezza. E non mi sembra che sia stato fatto un discorso del genere. Si è scelto di ripartire dagli esterni, di cui è vero che si aveva tanto bisogno ma che chiaramente cambieranno poco: non è che d'ora in poi la Fiorentina sarà capace di mutare il suo gioco e di puntare tutto sulle fasce esterne". 

“Rugani non mi dispiace ma serviva qualcosa di diverso”

Un pensiero su Rugani, colpo degli ultimi giorni di mercato: “Rugani è sicuramente meglio dei tre difensori che ci sono adesso in rosa, però non è quel profilo che dicevo io. Oltretutto ha anche le sue controindicazioni: le somme dei minuti totalizzati quest'anno dal difensore sommati fanno appena 4 partite, 350 minuti. Sarà pronto? Nono lo so, considerando anche che è stato fermo a lungo per un infortunio al polpaccio. E' questo che non mi torna, non tanto le qualità tecniche del giocatore che ho sempre stimato sin dai tempi dell'Empoli. Non mi piace proprio la filosofia del mercato fatto dalla Fiorentina”.

“Non è la prima volta che arriva un dirigente di livello a Firenze”

Ha poi paragonato Fabio Paratici ad un altro storico dirigente viola: “Io personalmente ho già avuto un dirigente di alto livello a Firenze, e sto parlando di Italo Allodi: il suo arrivo a Firenze è molto simile a quello dell'ex Juventus. Un dirigente di levatura internazionale tra i piu bravi dell'epoca: era la Fiorentina degli anni ‘80. Son passati circa 45 anni e ora forse c’è la chiusura del cerchio, anche se nel mezzo a Firenze ci sono stati altrettanti dirigenti di spessore”.

“Dalle sue prime parole si è capito subito lo spessore di Paratici”

Ha poi analizzato la conferenza stampa del nuovo ds viola: “Secondo me oggi Paratici non ha sbagliato neanche una parola. In tutto quello che ha detto mi è piaciuto molto, ha dimostrato di essere un grande uomo di calcio perchè non fa promesse cosa che negli ultimi anni era stata frequente tra le una del Viola Park. Mi è piaciuta anche la concretezza con la quale ha affrontato il momento, in antitesi con i proclami del neo presidente Joseph: l'imperativo di tutti adesso deve essere la salvezza. Ha detto cose da uomo di calcio, che a Firenze non si sentivano da tanto tempo. Adesso ci saranno 4 mesi dove la squadra dovrà lavorare duramente come una provinciale per raggiungere il suo traguardo. Poi penseremo al futuro: concretezza e razionalità, sono le due cose che mi sono subito saltate all'occhio”.

“Alla Fiorentina manca da sempre un uomo di calcio”

Ha poi concluso: “In questi mesi l'uomo di calcio è mancato o no? Si. Serviva un uomo che intuisse le cose che accadevano al Viola Park, che avesse antenne in tutte le stanze per capire come stessero andando le cose. Serviva qualcuno che intervenisse prima che scoppiassero i problemi, affrontando direttamente. Qualcuno che potesse accorgersi che Pioli non era capace di capire che il gruppo non seguiva l'allenatore, che avesse quindi potuto intervenire prima. Sono queste le cose che fa un uomo di calcio, qui le colpe sono sempre state suddivise e i problemi non sono mai stati risolti. Adesso le cose potrebbero davvero essere cambiate”


💬 Commenti (20)