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OTTAVI, COME DA PRONOSTICO. E ADESSO CHE SUCCEDE? DA DELLA VALLE CI ASPETTIAMO QUALCHE DISCORSO DIVERSO INVECE DEL DISCO ROTTO

Nessun miracolo, calcisticamente parlando, ma la soddisfazione di aver visto un gruppo (magari complessivamente modesto), lottare fino all’ultima giornata per un posto in Europa. Anzi fino alla penultima giornata. Ad inizio anno avevo detto: Fiorentina da ottavo/decimo posto. Forse ci ho preso, ogni tanto capita anche ai ‘giornalai’. Arriverà probabilmente ottava, ma non avrei pensato che questo gruppo avrebbe potuto disputare un girone di ritorno del genere. In un’annata tragica, con la scomparsa di Astori, dove tutti, ma proprio tutti (proprietà in testa), si sono dimostrati all’altezza di un dolore incancellabile. Servirà, eccome se servirà, questa annata, per migliorarsi, nella vita ancor prima che nello sport.

Ottavo posto, come quello dei viola con Sousa, senza Bernardeschi, senza Kalinic, senza Borja Valero, senza Vecino, senza Gonzalo, tanto per fare alcuni nomi. Diciamo che la ‘rivoluzione’, o meglio l’anno di transizione è andato secondo programmi. Risultato positivo, perché si sa, nel calcio certe stagioni rischiano anche di scivolare male e in un paio di momenti, in questo campionato, la strada sarebbe potuta sembrare molto più in salita. Evidentemente l’allenatore ha lavorato bene, evidentemente i valori morali di questo gruppo erano davvero da evidenziare.

E adesso? Bella domanda, al momento senza risposta. Andrea Della Valle, quando parla, continua come un disco rotto a promettere una Fiorentina sempre più ambiziosa, senza ricordare che, ormai anno dopo anno, la posizione in classifica dei viola è sempre peggiorata. Ci scusi, ma ogni tanto ci piacerebbe sentire qualche discorso diverso, magari un po’ più concreto. Festeggiare, quest’anno, per aver ottenuto lo stesso piazzamento dello scorso anno non sarebbe una cosa giusta, non sarebbe una cosa da fiorentini. E allora, presto molto presto, ci piacerebbe sapere ‘che ne sarà di noi’. Quali saranno i progetti (che brutta parola), quali saranno gli obiettivi, cosa vorrà fare questa proprietà oggi che i ‘conti’ grazie a Corvino sono tornati ad essere accettabili.

Perché, se si avesse voglia davvero di spendere e di investire, non sarebbe impossibile costruire una Fiorentina che possa fare la ‘Lazio’ di questa stagione. Ripartendo da Milenkovic, da Pezzella, da Vitor Hugo, da Badelj, da Dabo, da Benassi, da Chiesa, da Simeone. Otto giocatori su undici che, se affiancati da altri giocatori di valore, potrebbero davvero dare vita ad una nuova rinascita. Corvino ha parlato di un monte ingaggi che si rialzerà, la proprietà ha fatto capire che c’è voglia di ripartire, che si potrà comprare prima di eventualmente cedere. Che i migliori resteranno, tutti. Ma qualcuno ci dica come, verso quale direzione, con quali prospettive. Una bella chiacchierata con i tifosi, con Firenze, con i giornalisti, come ai vecchi tempi non sarebbe male. Soprattutto dopo tutto quello che è accaduto, dopo i passi indietro che sono stati fatti da parte di tutti. Certo, è il solito ritornello, siamo sempre a chiedere le stesse cose, come nel famoso telefono senza fili. Oppure ci venga detta la verità, ci venga detto che si rimane così, che al massimo potremo lottare per un piazzamento in Europa League. In tanti si accontenterebbero, altri avrebbero la possibilità di decidere cosa fare. Ma prima di lanciare la campagna abbonamenti, prima di chiedere a Firenze di spendere, guardiamoci tutti in faccia con sincerità. Cosa che fa sempre bene, soprattutto dopo mesi di ‘dolore’ dove ci siamo abbracciati per sentirci, tutti, un po’ meno soli.

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16 commenti

  1. Jack, tu sei ottimista con i nomi che hai fatto.

  2. Non commento l’articolo. Solo Marco D’Olio. Che dice tutto e il contrario di tutto

  3. Pio Canti Senefreghetti

    Non vi state a rompere la testa cercando di capire cosa vorranno fare ,perche non cambiera nulla si continuera come è stato in questi ultimi anni ,Corvino continueraca fare il suo sotto le direttive di DDV e Cognigni ,ADV farà le solite interviste e promesse che lascieranno il tempo che trovano e si andrà avanti cosi ,cercando di arrivare a concretizzare i veri loro interessi che tutti sappiamo ormai benissimo quali sono ,per cui animo in pace e tranquilli ,perché non cambiera nulla ,soprattutto in positivo per i tifosi viola .

  4. 352 meret milenkovic pezzella vitor hugo chiesa barak paredes veretout laxalt gabbiadini simeone
    ci voglono 40 mln…..
    via gaspar maxi esseryc sportiello dragowsky cristoforo benassi biraghisi raccatta un quindicino, il resto e rilancio . in panca venuti hirstov ranieri dabo bani castrovilli saponara sottil vlhaovic diakathe

  5. E Veretout? Dimenticato MDO? Si tiene Badelj che son due anni che ci prende per le mele e Benassi l’eterño incompiuto e il francese e già venduto?

  6. Il gusto di dover comunque andare a +1 porta a delle contraddizioni clamorose se si riesce da un lato affermare che il Gruppo è complessivamente modesto e subito dopo certificare che ben otto sono i calciatori cui sono da aggiungerne 3 di livello per formare l’undici base. Bravo Dell’Olio!!!!!

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