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Prandelli a FN: “Dissidi Della Valle-tifosi? Bisogna avere la volontà di dire la verità pubblicamente. Chiesa e Simeone possono trascinare tutti, ma la vera forza di Firenze…”

Due piazzamenti in Champions League (con Calciopoli che ne ha tolti alla Fiorentina altrettanti), un ottavo di finale di Champions e una finale di Coppa UEFA sfiorata e purtroppo, solamente accarezzata in una notte di maggio. Erano gli anni della Fiorentina 2.0 targata Della Valle e dopo la resurrezione dall’inferno della serie C, serviva un allenatore esperto e preparato. Gli imprenditori marchigiani e Pantaleo Corvino scelsero Cesare Prandelli, reduce da ottime annate e dal precoce addio alla Roma a causa della malattia della moglie Manuela. In quel momento, mai scelta fu più azzeccata. Prandelli riportò il pubblico fiorentino nell’olimpo del calcio italiano. I sogni tornarono a materializzarsi anche dalle parti del “Franchi”: centrocampisti estrosi, numeri dieci, goleador e una costante possibilità di crescita. Fiorentinanews.com ha interpellato proprio l’ex tecnico viola e della nazionale italiana, che ha commentato con la nostra redazione il momento della Fiorentina; non solo dal punto di vista calcistico.

Mister, che idea si è fatto su questa Fiorentina? Quali possono essere le potenzialità di questa squadra?

La Fiorentina è una squadra che si sta piano piano delineando. E’ chiaro che per Stefano ci vorrà comunque un po’ di tempo perchè dovrà trovare una quadratura tecnica che valorizzi tutti i giocatori. E’ una squadra che secondo me ha grandi margini di miglioramento e ci sono calciatori che da grandi promesse possono diventare dei campioni. Quindi è una squadra da seguire sotto questo punto di vista.

Ultimamente tra la tifoseria e la famiglia Della Valle ci sono stati dei dissidi. Si sente di dare un consiglio alla Firenze del calcio?

L’anno scorso in una situazione drammatica sono riusciti tutti ad essere uniti: tifosi, squadra e dirigenti. Mesi dove tutto era condiviso e programmato per valorizzare il tutto. Secondo me essere assieme, tifoseria, squadra e dirigenza può essere la forza di Firenze. La città di Firenze può diventare un grande “ducato” da un punto di vista calcistico; può diventare un punto di riferimento per tante squadre in Europa e nel mondo. Io l’ho sempre sostenuto. Firenze è orgogliosa, Firenze è Firenze. Non solo ha un patrimonio culturale, ma ha anche un patrimonio calcistico molto grande. Per quanto riguarda i dissidi non posso entrare nel merito, perchè è una situazione delicata. Forse avere la volontà di affrontare determinati argomenti pubblicamente, io penso che quando uno dice la verità pubblicamente, quando uno si espone, penso che tutti possono accettare qualsiasi tipo di programmazione.

Quale calciatore viola secondo lei può essere la rivelazione del campionato?

Quando dicevo di calciatori in grado di diventare campioni, mi riferivo a due in modo particolare: Chiesa e Simeone. Questi due se esploderanno, avranno la capacità di trascinare tutti. Paragone con le “mie” coppie d’attacco? Gli auguro di diventare come la mia coppia Mutu-Gilardino. Anche se hanno caratteristiche diverse.

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53 commenti

  1. Si ma da quello che dici te, a criticare ad ogni articolo, ad ogni notizia ce ne passa. Ripeto sostenere la squadra e l’unica cosa che dobbiamo fare in attesa della vendita della baracca. Montiel è piaciuto a tutti, giovane e bravo tecnicamente, però v vedi se questo fa due partite buone ci sarà chi scrive che lo vendano l’anno prossimo. Non si riesce più a creare qualcosa di positivo, e per questo che spero che vendano i Dv. Però non c’è la fo a vedere sempre e solo critiche. Una volta che si dica forza fiorentina speriamo di vincere il 7 posto ci da l’Europa la Sampdoria è arrivata dietro spesso, erto che vado a Genova per vincere e se si perde, si vince quella dopo.

  2. A Firenze meglio il basso profilo.
    Lascia fare che domenica nn si gioca; ma fino a pochi giorni fa, si doveva partire a Marassi con la Samp. Per gli sparpagliatori di ottimismo, la Samp è dietro. Pensa te se si andava su e nn si vinceva o peggio, telo immagini che bordello subito alla prima ?
    Meglio stare tranquilli, analizzare il mercato per quello che è, nn aspettarsi che uno che esce da due stagioni travagliate, arrivi con la bacchetta magica e smisti gol e assist ad ogni partita. Nn aspettarsi che un ragazzino arrivato ieri (Montiel) sia il nuovo Maradona.

  3. Si S69 ma il settimo posto è realistico e penso io,quindi opinabile e smentibile, se si fanno comunicati come quello fattodal uno nove26 dopo la sentenza della Uefa, non si crea un bel habitat, provo a spiegarmi, la squadra deve sentire una città che crede in loro che li sostiene, invece passa che la piazza non è contenta di loro e voleva altri giocatori, quindi non crea quell’entusiasmo che serve per far rendere al massimo un gruppo di giovani come abbiamo noi, Vedi Atalanta, e se la mia teoria è giusta il Napoli quest’anno paga dazio. Perché sono già a contestare oltre ad aver perso Sarri.

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