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Prima Toledo, poi Gil Dias: da ‘colpi’ a fallimenti

Toledo, gli stavamo dietro da tanto, anche Sousa lo ha voluto tanto. E’ fatta e dovrebbe arrivare nei prossimi giorni a Firenze. E’ un grande colpo di Corvino. Siamo contenti del nostro acquisto”. Era il luglio del 2016 e a pronunciare queste parole fu nientepopodimeno che Andrea Della Valle, arrivato a Moena negli ultimi giorni di ritiro. A posteriori, possiamo dire che l’arrivo di Toledo fu un vero flop, considerate anche le aspettative sul giocatore e il diritto di riscatto fissato a trenta milioni. E infatti, dopo sei mesi fatti di tante panchine e zero presenze con la Fiorentina di Paulo Sousa, l’argentino fu rispedito in patria senza tanti saluti. Nell’ultima stagione ha giocato in Liga, nel Las Palmas, collezionando quindici presenze, di cui cinque da titolare, senza mai riuscire ad andare a segno. Un anno dopo la storia si è ripetuta, con l’arrivo di Gil Dias dal Monaco in prestito biennale con diritto di riscatto fissato a venti milioni di euro: un esterno portoghese sconosciuto ai più per sostituire il partente Bernardeschi, questa è stata la scelta di Corvino. Ventisette partite dopo, è sotto gli occhi di tutti che anche in questo caso la decisione della Fiorentina non è stata quella giusta, tant’è che il portoghese è stato sbolognato dopo soltanto una stagione e nei prossimi giorni firmerà con il Nottingham Forest. Toledo prima e Gil Dias poi, due potenziali colpi accomunati dall’aver fallito nella loro esperienza sulle rive dell’Arno: e allora la speranza è che Corvino eviti un acquisto del genere anche in questa stagione e si concentri su altri profili di giocatore.

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24 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    S69, ma renditi conto che, oltre al fatto che etpetalasna e foglionco sono probabilmente la stessa persona, hanno appunto questo modo di pensare identico, sono espressione di un mondo che non ha nulla a che fare con il mondo reale.
    E’ questo il problema della società odierna, di cui il calcio, nell’era dei social, è espressione, ma non solo il calcio, basta leggere i commenti abbinati alle notizie sui quotidiani, o fare un giretto su Facebook per capire che l’umanità è spaccata in 2, la maggioranza che cerca di capire e una infima minoranza che invece è reazionaria, classista e si considera superiore con più diritti degli altri.
    Triste storia sia di oggi che dei secoli passati, basta conoscere un pò la storia.

    Risposta a foglionco: io invidioso???? Ha ha ha ha ha, hai proprio sbagliato in pieno, classista, io quella gente non solo non la invidio ma mi fanno proprio pena, sempre a cercare di crescere in ricchezza e potere, anche quando ne hanno a sufficienza per 50 vite di fila….

  2. Epte, perché parli di cose che nn conosci ?
    Io frequento la curva da trent’anni e passa, ho conosciuto bancari, avvocati, primari, commercialisti, operai, commercianti e quant’altro. La curva è frequentata da laureati, come da gente che ha la terza media, sai quale è la cosa bella ? Nessuno ci fa caso. Nessuno pesa le persone dal lavoro che fanno o dal titolo di studio che hanno.
    In questo senso, caro Epte o Foglinico, la curva è anni luce avanti al tuo vetusto modo di pensare e classificare le persone.

  3. contesto il tenore dell’articolo.Sembra che la Fiorentina abbia quasi speso 50 milioni per due bidoni.Il costo dei due prestiti,sicuramente è stato minimo;che,poi,le due scommesse non siano riusite fa parte della statistica,cioè che delle scommesse, per qualsiasi squadra, ne riesce una su dieci o giù di lì.Se poi si volesse sostenere che si dovrebbe spendere molto di più per gli acquisti,allora per essere accontentati dovremmo essere tifosi della Juve,del Napoli etc.,cioè di chi ha introiti tre,quattro volte i ns.;anche in questo caso,vedi Milan,non è detto,poi, che le cose vadano bene( parlo del risultato tecnico,perchè su quello economico è meglio stendere un velo pietoso).Lasciamo lavorare la società e Corvino e giudichiamo dopo,senza polemizzare ad ogni costo su tutto

  4. Interessante il ragionamemto di alessandro toscana(scriviamolo tutto in minuscolo) sui quozienti intellettivi superiori dei lenzuolai. Poveraccio….l odio per i DELLA VALLE gli ha completamente invaso il (poco) cervello, ed ora la sua esistenza è completamente dedicata alla ricerca dei soprusi, delle angherie e della sopraffazioni commessi dai Dela Valle😂😂😂. Che misera e inutile esistenza. ..D altronde il 90% o forse più degli antidellavalle proviene da ambienti curvaioli, dove in molti trovano difficoltà a fare la “O” col fonfo del bicchiere. L alessandro probabilmente appartiene a questa categoria. I Della Valle per fortuna continuano per la loro strada, infischiandosene dei lenzuoli appesi e dei pochi cori che ogni tanto si alzano sempre dallo stesso settore. Immagino si facciano le stesse risate che mi faccio io quando leggo cisko, alessandro,ssessantanove e compagnia cantante….

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