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QUELLA DI DIEGO DELLA VALLE SU CHIESA? UNA BATTUTA O UNA SPERANZA. OGGI LA FIORENTINA NON PUO’ ANDARE OLTRE QUESTO LIVELLO

Una battuta, quella di Diego Della Valle. In un contesto un po’ così, in un posto un po’ così, diceva una vecchia canzone. Ci perdoni Diego, magari non è nemmeno colpa sua, ma certe dichiarazioni ‘lampo’ spesso rappresentano frasi di circostanza, non certezze. Che al cronista di turno fanno comodo, per carità, ma che non cambiano le carte in tavola. E allora, le parole del Patron viola “Chiesa sta bene alla Fiorentina, dove deve andare?”, lasciano un po’ il tempo che trovano.

Primo perché, come dice lo stesso Diego, di ‘viola’ se ne occupa il fratello Andrea. Secondo perché, in queste stesse parole, c’è un consiglio, al ragazzo. Una battuta. Chi oggi scrive titoli sensazionali come “Diego Della Valle blinda Chiesa“, sa bene di giocare un po’, di fare un po’ di calciomercato da ombrellone. E allora, scherzando ma non troppo, possiamo dire che in questi giorni sono arrivate offerte importanti da mezza Europa. Italia compresa, con l’Inter che sta provando a mettere nella trattativa contropartite tecniche, ma si è vista rispondere un secco ‘no’ dai gigliati.

Ma siamo solo all’inizio e il nodo Chiesa continuerà ad essere discusso per tutta l’estate. Fino all’ultimo giorno di mercato, insomma, ci saranno società che ci proveranno. E oggi, viste le cifre che girano attorno al mercato, non è più impossibile che arrivi per il giocatore italiano di prospettiva più forte del campionato, anche un’offerta, vera, da settanta-ottanta milioni. Diciamolo subito, non sono più i tempi di Toni, quando Diego Della Valle scese in campo in prima persona a San Piero a Sieve, ma al momento la linea della Fiorentina non cambia: “Chiesa non si vende”. L’asta è partita. Ma, anche se il giocatore in questa stagione non se ne andrà, il suo destino è ormai lontano da Firenze. Come lo è stato quello di Bernardeschi, addirittura ceduto alla società storicamente nemica, come lo sarà quello di Gori o di Sottil se, come speriamo, un giorno esploderanno in maglia viola. Un cambio di strategia, che ormai è sotto gli occhi di tutti. Anche i giocatori nati dal settore giovanile, le possibili bandiere insomma, se ‘esplodono’ al massimo rimangono a Firenze una, due annate: poi se ne vanno al miglior offerente. Chiunque esso sia, Juventus compresa.

E allora non si arrabbi qualcuno se diciamo che la Fiorentina di oggi assomiglia più alla Sampdoria, al Sassuolo (che comunque Berardi è riuscito a trattenerlo per molto tempo), al Genoa, all’Udinese. Juve, Napoli, Roma, Inter, Milan, Lazio, sono di un pianeta diverso, soprattutto come strategie aziendali. E nessuno si arrabbi di nuovo se poi la Fiorentina di Pioli arriva ottava in classifica. E’ il massimo che si può fare al momento. Fidandosi di Corvino, di qualche ‘colpo’ alla Veretout, di uno spogliatoio compatto, di un pubblico che comunque vada c’è sempre, di una proprietà che evidentemente anche come ambizioni sembra essere arrivata al massimo. Pagando gli stipendi con puntualità, stando molto attenta al bilancio, garantendo comunque un livello dignitoso, senza pericoli. Scegliendo la tranquillità ai sogni.

Oggi c’è questo, ed è tutto molto chiaro, evidente, alla luce del sole. I Della Valle sono stati fin troppo trasparenti e nessuno può dire il contrario. Ovviamente per giocatori giovani, forti e ambiziosi, come Chiesa, tutto questo non può bastare. E qui non si parla solo di soldi, di stipendi, ma di voglia di vincere, di ambizioni, di grandi competizioni nelle quali provare ad essere protagonisti. Come un tempo accadeva anche a Firenze, con la Champions League, con Toni, Mutu, Frey e tanti altri campioni che a Firenze ci stavano volentieri, anche rinunciando a qualche offerta importante.

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32 commenti

  1. In cento anni non abbiamo venduto nessuno: Batistuta, Baggio, Rui Costa, Toldo, Passarella, Diaz, Berti, Massaro, Galli, Albertosi, Chiarugi

  2. Dell’Olio spiega tu quanto devono dargli di ingaggio, dopo un contratto fatto due mesi fa! 4-5-6 milioni netti?
    Facile fare questi discorsi, un minuto dopo chiederebbe aumento Milenkovic, Pezzella, Simeone, Veretout.
    Dovresti arrivare anche tu a capire che non possiamo competere a quei livelli, perché il calcio è cambiato, però è più facile fare articoli che servono solo ad eccitare animi ignari delle elementari regole economiche e persino matematiche!

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