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QUELLA VOLTA CHE…Fascetti, io e pochi intimi. La presentazione più triste di un allenatore della Fiorentina

Estate 2002. Un’estate davvero terribile sia per i tifosi della Fiorentina, sia per chi era costretto ad occuparsi delle cronache della squadra, tra tribunali, stadio e sede della società viola, che all’epoca era in Piazza Savonarola.

La Fiorentina era ancora di proprietà di Cecchi Gori e avrebbe dovuto partecipare al campionato di Serie B, quando fu annunciato l’ingaggio di un allenatore esperto e specializzato in promozioni dalla B alla A come Eugenio Fascetti. Il buon Neno disse sì alla corte viola, anche se sapeva già in cuor suo che sarebbe rimasto in carica solo per pochi giorni. Lo si capì benissimo il giorno della sua presentazione. In una stanza della sede in Piazza Savonarola, Fascetti rispondeva serio e compito alle domande fattegli dai pochi giornalisti presenti (tra i quali il sottoscritto) e aveva scritto in faccia tutta la preoccupazione di quelli che gravitavano in quel mondo.

Restando a tempi relativamente recenti (dagli anni Novanta in poi), quella è stata sicuramente la presentazione più triste di un allenatore della Fiorentina. Del resto il clima era quello che era e nonostante le rassicurazioni di Cecchi Gori, la società stava andando incontro ad un inevitabile fallimento. Fascetti rimase in carica per poche settimane prima di vedere crollare tutto e prima di doversi cercare un’altra squadra (finì poi al Como).

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30 commenti

  1. Ardito mi sarei aspettato da te una battuta scherzosa come la mia..1-0 per me…FV

  2. Si ma Einstein mica era il proprietario della Fiorentina.
    E come ha detto anche il tuo amico S69 dovete ringraziare il vostro idolo Vittorio se adesso vi ciucciate i Della Valle.

  3. Io invece sono grato ai DV per aver fatto rinascere la Fiorentina e averci dato anni di ottimo calcio, anche se non abbiamo vinto niente. Non condivido la conduzione degli ultimi anni (dopo Montella) in cui stiamo vivendo un immobilismo e un grigiore preoccupante. La squadra di quest’anno mi sembra anche buona, ma con la maggior parte dei giocatori in prestito, quindi con poco futuro. Per il bene della Fiorentina spero davvero di sbagliarmi.

  4. Ardito anche il babbo di Einstein disse al figlio di fare il muratore perché non era portato per lo studio..FV

  5. Ardito anche il babbo di Einstein disse al figlio di fare il muratore perché non era portato per lo studio..FV

  6. A me bastano le parole dette dal suo babbo Marione a chi gli chiedeva dell’esonero di Radice : Mica si possono licenziare i figlioli.
    Come dire…..se non fosse stato mio figlio lo avrei spedito in Siberia a suon di scarpate nel ****.

  7. D’ACCORDO CON L’AMICO BERNI..FV

  8. S69 a Vittorio non hanno dato nessuna possibilitá di tenersi la squadra, falliti per 35 milioni di euro ( 70 mld) , ad un certo Lotito che di miliardi da restituire ne aveva quattro volte tanto , gli hanno dilazionato il debito in trent’anni e nonostante tutto, ha vinto pure qualcosa !

  9. Io nn rimpiango Vittorio, ho apprezzato e goduto per quello che ci ha dato (in termini di giocatori e risultati sportivi) ma lo ritengo responsabile per quello che ha fatto alla Fiorentina.
    Nn alludo tanto al fallimento, anche se quella sembrava la cosa più tragica che ci potesse capitare, quanto al fatto che quel fallimento ci abbia condannato a 16 anni di dv.
    Provate un po a pensarci: se la Fiorentina nn fosse fallita, questi nn celi saremmo ritrovati tra i piedi, ma veli immaginate questi a staccare un assegnone per comprare una squadra di calcio ?
    Con il senno di poi possiamo dire che la colpa più grave di Vittorio sia proprio ciò a cui ha portato il suo scellerato fallimento.

  10. Vittorio aveva tanta passione, senso di sfida verso i suoi rivali Berlusconi, Moratti, avrebbe fatto di tutto per batterli e a volte ci riuscì ma non aveva la testa per comandare una società importante come la Fiorentina a differenza di suo babbo Mario. Quello nonostante non siano passati molti anni era un calcio diverso dove ancora non giravano i soldi di adesso e gli introiti televisivi non la facevano da padrona quindi si poteva fare calcio ad alti livelli e competere con le solite corazzate.Non scordiamoci che oltre a due coppe Italia è una supercoppa italiana il buon Cecchi Gori ci ha regalato una retrocessione clamorosa licenziando Radice per “motivi personali” quando la squadra navigava nelle prime posizioni e un fallimento dove i soldi della vendita di alcuni calciatori tra i quali Batistuta li verso’ anziché nelle casse viola nella sua società la Finmavi.Io preferisco di gran lunga questa proprietà sana e oculata perché l’importante è avere una squadra dignitosa e rispettata come è sempre stato, l’importante è essere tifosi della Fiorentina.

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