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REBUS PORTIERE. COSA FARE CON SPORTIELLO E DRAGOWSKI?

La stagione della Fiorentina si è chiusa con un sonora sconfitta per 5-1 contro il Milan a ‘San Siro‘, una partita che ha evidenziato i difetti dei due portieri a disposizione di Stefano Pioli e ha aumentato i dubbi e le riflessioni in vista delle scelte da fare per la prossima stagione. Prima di tutto Pantaleo Corvino, assieme a Freitas e allo stesso tecnico viola, dovrà decidere se riscattare o meno il cartellino di Marco Sportiello dall’Atalanta per cinque milioni di euro: una decisione importante, che verrà presa considerando tutte le componenti in questione. La stagione dell’ex estremo difensore nerazzurro ha vissuto di alti e bassi, con l’errore sulla punizione di Bernardeschi che non è ancora stato pienamente digerito: un posizionamento sbagliato che è anche la causa del gol di Calhanoglu nella partita di ieri che ha permesso al Milan di pareggiare dopo due minuti dal gol di Simeone.

E anche Dragowski, subentrato ad inizio ripresa, non ha convinto: incolpevole sul tap in di Kalinic, il polacco poteva fare meglio sul gol di Cutrone ma soprattutto sul quinto ed ultimo gol di Bonaventura. Un tiro centrale e non troppo forte, sul quale l’ex Jagellonia è parso goffo e probabilmente fuori condizione. Uno status quo prevedibile per un portiere che ha giocato appena cinque partite in stagione e che necessita di una stagione in prestito per crescere, poter sbagliare e maturare, a prescindere dalla decisione della società su Sportiello.

Se la Fiorentina non dovesse riscattare il portiere di proprietà dell’Atalanta, la scelta di Corvino ricadrebbe con tutta probabilità su un portiere giovane (Meret? Cragno?), a cui verrebbe affiancato un secondo di esperienza (Marchetti?) in grado di farlo aiutarlo nella crescita e, perché no, di sostituirlo in qualche partita. Rimane viva anche l’ipotesi Consigli, ma l’attuale portiere del Sassuolo è disposto a lasciare la società emiliana soltanto per fare il titolare in un’altra squadra e questo stonerebbe con l’idea di affidarsi ad un giovane.

I prossimi giorni in tal senso, saranno importanti: Pioli e Corvino dovranno decidere il futuro di Sportiello e di conseguenza di tutto il reparto portieri della Fiorentina del futuro. Vista l’importanza del ruolo nel calcio moderno e l’abilità che si richiede nel gioco con i piedi, si tratta di una scelta – la prima delle tante – fondamentale che la società gigliata non può davvero permettersi di sbagliare.

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35 commenti

  1. Ci vogliono certezze e vale anche per i portieri ovviamente. Questi 2 sono stati troppo discontinui tecnicamente ma pure mentalmente.

  2. Il ruolo di portiere è il più complesso perché presuppone il possesso di doti fisiche, psichiche e intellettive, oltre a quelle calcistiche, difficilmente riscontrabili in uno stesso individuo. Purtroppo i nostri due portieri , allo stato, sembrano lontani dallo standard minimo per essere considerati tali. Il primo non andrebbe riscattato, per I troppi errori che ha commesso durante il campionato (inesistente nelle uscite ), il secondo va dato in prestito a fare esperienza o in una piccola o in serie B.

  3. Restituiti al mittente entrambi! Ancora permangono dubbi sulla pochezza di entrambi? Ridicolo

  4. Per quanto riguarda il saper giocare con i piedi io sono sempre convinto che tanti si inventano portiere perche’ credono, erroneamente, che in porta sia piu’ facile non sapendo giocare a calcio, cioe’ non sapendo dare il calcio fisico alla palla,vanno in porta e credono di risolvere il problema. In Italia sono quasi tutti scarsi con i piedi, lo stesso Buffon non e’ un granche’ e nella sua carriera sicuramente si e’ presi piu’ meriti di quanti realmente ne meritasse(avrei voluto vederlo giocare 17 anni nella Spal o nella Reggiana, tanto per fare due nomi a caso). Comunque il mio giudizio deriva dalla convinzione che in serie A, portiere o non portiere, devono saper giocare al calcio.

  5. Cosa fare con questi due portieri che uniti non ne fai uno? Semplice, a sportiello gli darei una bella medaglina e lo rispedire immediatamente al mittente mentre al polacco darei un’altra chance e lo manderei in serie b a farsi le ossa.

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