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Rossitto a FN: “Lo Faso dovrebbe andare a giocare ma non è che a Firenze perda tempo. E poi vedrete che investimento ha fatto la Fiorentina”

Oltre ad aver giocato da protagonista nella Fiorentina del Trap, a cavallo tra fine anni ’90 e inizio 2000, Fabio Rossitto è stato anche vice allenatore al Palermo nella scorsa stagione, al fianco di Diego Bortoluzzi, il tecnico che ha lanciato con una certa concretezza Simone Lo Faso in Serie A, prima dello sbarco a Firenze. All’ex centrocampista viola, Fiorentinanews.com ha chiesto un parere proprio sul giovane attaccante palermitano, fin qui visto solo in uno spezzone a Benevento.

Partiamo dal lato tecnico, che impressione vi fece Lo Faso in quel finale burrascoso di campionato?
“Sono stato con lui in quei tre mesi finali a Palermo, per me è un ragazzo con grosse qualità, tecnicamente molto rapido e ha colpi importanti, si vedeva anche l’anno scorso che era valido e non a caso ha anche giocato a fine campionato”.

A Palermo giocò diverse partite, forse anche favorito da una retrocessione ormai certa?
“Lui giocò in quel Palermo perché dimostrava di avere le qualità e soprattutto la fame, lui in allenamento era devastante, per cui con il mister Bortoluzzi ci guardammo negli occhi e decidemmo di gettarlo nella mischia. Sentiva la maglia sulla pelle per cui non potevamo far altro che mandarlo in campo. Poi come accade spesso quando uno è giovane, ebbe un piccolo calo. Ma lì si è vista la classe del giocatore, sicuramente molto elevata”.

A Firenze però solo una ventina di minuti in campo, magari sarebbe meglio cercare spazio altrove?
“Il fatto è questo: lui ha bisogno di giocare, dà l’impressione di uno che ha bisogno di continuità però ha caratteristiche vere e importanti, per cui penso che possa fare una carriera importante. Io li divido in due categorie i giovani: quelli che guardano e imparano dagli altri e quelli che invece devono scendere in campo per crescere. Ecco Lo Faso secondo me rientra in questi ultimi, gli servirebbe un contesto dove, più che la competizione, gli venga data la maglia da titolare. A Firenze in questo momento non è facile trovare spazio, però avrà futuro e la Fiorentina per me ha fatto un grande investimento”.

Come ruolo potrebbe fare l’alternativa sia a Thereau che a Chiesa?
“Sì, può fare la seconda punta o anche l’esterno, poi è Pioli a decidere ed è bravissimo. Se si applica imparerà molte cose, però davanti potrà giocare in molti ruoli perché ha evidenziato grandissime qualità l’anno scorso. Ora gli servirebbe un campionato da protagonista per farle vedere. Tra l’altro è anche un bravo ragazzo, sano, ha voglia di allenarsi e fa le cose perbene. Il tempo è dalla sua parte, deve avere pazienza”.

Rischia di perdere un po’ di tempo dunque rimanendo a Firenze?
“Se rimane a Firenze impara sicuramente perché si allena con un grande allenatore e con giocatori importanti, in una società seria, per cui quando ci si allena a cento all’ora in un contesto del genere non è mai una perdita di tempo. Certo a quell’età è preferibile giocare, però rimanere alla Fiorentina non sarebbe certo uno spreco di tempo: a 20 anni si deve lottare per “rubare” e imparare da tutti”.

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4 commenti

  1. I giovani vanno inseriti in contesti collaudati, soprattutto in certe piazze importanti di serie a. Noi ci stiamo assestando ora. Certo è che se tanto si deve lottare per l 8/10 posto allora si potrebbero far giocare di più. Tanto abbiamo capito che con i della Valle nn c è più trippa x gatti, nonostante le chiacchiere che costantemente ci sentiamo propinare.

  2. Per me giocherebbe al posto di Theroux

  3. Sui giovani ci vedeva bene Sousa, Pioli è bravo ma non ama ‘rischiare’ sui giovani ma se non li facciamo giocare quest’anno per provarli quando ?

  4. Claudio di Ferrara

    Possibile che quel pistola di pioli non si sia ancora convinto. Non è l’allenatore giusto per lanciare dei giovani probabilmente

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