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Saponara: “Questa è stata la mia stagione più difficile ma al tempo stesso incredibile. Andiamo a casa senza traguardi ma con orgoglio, ho imparato a non avere più paura”

Il trequartista della Fiorentina Riccardo Saponara commenta con un post ricco di spunti sul suo profilo Instagram la stagione con la maglia viola che si è appena conclusa:

“È finita.
Vano è stato il tentativo di aggrapparci al treno europeo, non sono stati sufficienti 3 mesi di rincorsa per coronare un sogno nato quel 4 marzo che ha colpito ciascuno di noi.
Probabilmente il nostro ottavo posto finirà nel “dimenticatoio”, nessuna impresa è stata effettuata, nessuna coppa è stata portata a casa.
Nonostante ciò, credo di poter ammettere che sia stata la stagione più difficile ma più incredibile della mia breve carriera, mai ho vissuto emozioni simili, mai ho constatato una crescita personale tale.
La tragedia ci ha privato di un amico, un condottiero, un punto di riferimento, una guida.
Al tempo stesso ci ha insegnato a non avere paura: di soffrire, di piangere, di palesare insicurezze e paure, di condividere le nostre emozioni senza filtri, di credere che essere uomini non significa essere invincibili supereroi.
Tutto ciò ci ha cresciuto, ci ha fortificato, ci ha unito.
Andiamo a casa senza traguardi, ma con la fierezza e l’orgoglio di aver lottato, come una squadra vera, fino alla fine per un ideale, per un obiettivo comune, per qualcosa di superiore, mettendo in un angolo egoismi o glorificazioni personali.
Citando una frase letta ultimamente:
“Le storie che rimangono dentro non sono quelle dal lieto finale, ma quelle che fanno emozionare.”
Ancora una volta, hai saputo regalarci un grande insegnamento.
Grazie di tutto, Davide.”

 

 

 

È finita. Vano è stato il tentativo di aggrapparci al treno europeo, non sono stati sufficienti 3 mesi di rincorsa per coronare un sogno nato quel 4 marzo che ha colpito ciascuno di noi. Probabilmente il nostro ottavo posto finirà nel “dimenticatoio”, nessuna impresa è stata effettuata, nessuna coppa è stata portata a casa. Nonostante ciò, credo di poter ammettere che sia stata la stagione più difficile ma più incredibile della mia breve carriera, mai ho vissuto emozioni simili, mai ho constatato una crescita personale tale. La tragedia ci ha privato di un amico, un condottiero, un punto di riferimento, una guida. Al tempo stesso ci ha insegnato a non avere paura: di soffrire, di piangere, di palesare insicurezze e paure, di condividere le nostre emozioni senza filtri, di credere che essere uomini non significa essere invincibili supereroi. Tutto ciò ci ha cresciuto, ci ha fortificato, ci ha unito. Andiamo a casa senza traguardi, ma con la fierezza e l’orgoglio di aver lottato, come una squadra vera, fino alla fine per un ideale, per un obiettivo comune, per qualcosa di superiore, mettendo in un angolo egoismi o glorificazioni personali. Citando una frase letta ultimamente: “Le storie che rimangono dentro non sono quelle dal lieto finale, ma quelle che fanno emozionare.” Ancora una volta, hai saputo regalarci un grande insegnamento. Grazie di tutto, Davide.

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6 commenti

  1. Orgoglioso di averne prese 5 a Milano ? Vergognati

  2. Se mia figlia si portasse a casa un ragazzo così farei salti di gioia!!! Come calciatore può ancora migliorare!!

  3. Il problema è solo fisico..quest’anno che sta trovando una condizione fisica accettabile si vede che ha giocate superiori..chissà se fisicamente tornerà a posto…FV

  4. Alberto viola Club Roma

    Io penso che per lui questo sia stato un anno di “rodaggio” dopo tutta una serie di infortuni finalmente è tornato a giocare con continuità ormai guarito, però è normale che abbia avuto degli alti e bassi.
    Il prossimo per lui è un anno decisivo o torna quello di prima o la sua carriera per lo meno a alti livelli si può considerare finita. Detto ciò io lo terrei, sempre che il mister non decida diversamente.

  5. Se giocasse con il fisico e con i piedi come ragiona col cervello e come esprime sentimenti di una umanità oltre il mormale, sarebve più forte di Messi.
    Questi uomini vanno comunque tenuti perchè fanno la fortuna di un gruppo e di uno spogliatoio.
    E poi ne giova e fa onore anche alla Società.

  6. RICKY NON TI ARRENDERE MAI PRESTO TI VOGLIAMO IN NAZIONALE E COME TITOLARE SE TU LO VUOI PUOI, UN CARO SALUTO PER TE E UN BACIO VERSO IL CIELO A DAVIDE CAPITANO PER SEMPRE. FV

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