Torreira, il protagonista silenzioso. Un valore aggiunto nel gioco di Italiano che non può passare inosservato

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com©

Se nel primo tempo con l’Inter la Fiorentina ha espresso una intensità e una fluidità del gioco che non si vedeva da mesi, e forse anni, il merito è principalmente di chi ha dettato i tempi di gioco in modo continuo in regia, ovvero Lucas Torreira. L’ordine visto in quei 45 minuti, la quantità, la qualità espressa dalla squadra viola ha impressionato su tutta la linea. Ha ribadito inoltre ancora di più quanto è importante un giocatore che sappia dirigere a dovere e manovrare ritmo e palloni a centrocampo. Il classico giocatore che risponde presente quando chiamato in causa, fa un lavoro di fino e per questo a volte non si vede, ma che è di fondamentale importanza.

Non a caso, contro i nerazzurri, il suo calo a gara in corsa è stato parallelo a quello della squadra. Questo perché il regista viola deve riabituarsi e restare nella partita tutto il tempo, continuando a far girare il pallone il più possibile e mantenere per quanto possibile ritmi intensi. Le sue caratteristiche lo rendono quasi unico nel poter fare scudo davanti alla difesa e attaccare rapidamente con molta aggressività i portatori di palla avversari.

Una pedina fondamentale per il gioco che Italiano vuole far esprimere alla sua squadra e che sarà chiamata agli straordinari anche oggi contro l’Udinese data l’assenza per infortunio di Pulgar. In ogni caso abbiamo avuto l’ennesima prova che Torreira è veramente il giocatore di cui la Fiorentina aveva bisogno da tempo per un ruolo così delicato. La materia prima è di qualità e starà al tecnico Vincenzo Italiano modellarla il meglio possibile per far rendere al massimo per tutti i 90 minuti il centrocampista uruguaiano nelle sue idee di gioco.

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