Una poltrona per… tre! Una maglia da titolare contesa e tante (buone) ragioni per conquistarla

Una delle lacune della Fiorentina della scorsa stagione era la mancanza di un regista, di un fulcro davanti alla difesa capace, da una parte, di schermare la difesa dagli attacchi avversari, dall’altra, di far ripartire l’azione da dietro con qualità. Pulgar e Amrabat si sono più volte alternati in cabina di regia, entrambi però con scarsi risultati, tant’è che Pradè e Barone (finalmente) hanno deciso di intervenire sul mercato proprio in quella posizione del campo.

L’arrivo di Torreira, dopo anni di corteggiamento da parte della Fiorentina, sembrava aver sciolto ogni dubbio su quale fosse il nuovo padrone del centrocampo. Ma non è andata propriamente così. Dall’arrivo in terra fiorentina del metronomo uruguagio, Torreira ha esordito contro l’Atalanta dal 1’ minuto, cosi come da titolare ha disputato le sfide contro Inter e Udinese. Contro il Genoa, e per ultimo contro il Napoli, è toccato invece a Pulgar prendere le chiavi del centrocampo della squadra di Italiano, con Amrabat relegato a ruolo di riserva d’eccellenza. Ma chi giocherà davanti alla difesa nella sfida del Monday Night contro il Venezia?

Partendo proprio dal centrocampista marocchino, Amrabat ha due ragioni per cui pare favorito come possibili titolare: la prima sta nel fatto che l’ex Verona è già tornato a Firenze dopo gli impegni col suo Marocco, e quindi avrà più tempo per lavorare in vista della gara contro i lagunari. L’altra freccia nell’arco del numero 34 viola invece si rifà al calciomercato. Le voci su una sua possibile cessione a gennaio, magari al Torino come merce di scambio per arrivare a Belotti, cercano conferme anche sul campo, visto che fin qui Amrabat ha collezionato solo 86’ in quattro gare sul rettangolo verde, tutti da subentrato. Buone prestazioni potrebbero rivalorizzare il giocatore, convincendo magari Juric e il Torino a puntare nuovamente su di lui. E quale miglior occasione se non la vetrina Venezia?

Situazione Pulgar: il cileno farà rientro sulle rive dell’Arno nelle prossime ore, galvanizzato dalla doppietta con la sua Nazionale. Titolare nelle prime due uscite stagionali contro Roma e Torino, l’ex Bologna si è sempre fatto trovare pronto quanto è stato chiamato in causa da mister Italiano. Nonostante il volo transoceanico che dovrà affrontare, sarà difficile per il tecnico della Fiorentina rinunciare ad un Pulgar in splendida forma.

Infine Torreira: impiegato pochissimo da mister Tabarez nel tre sfide disputate dal suo Uruguay. Zero minuti per lui contro la Colombia, solo mezz’ora nella sconfitta contro l’Argentina da subentrante, così come dalla panchina l’ex Atletico Madrid ha giocato i secondi 45’ della disfatta contro il Brasile. Italiano troverà sicuramente un Torreira riposato, ma anche lui dovrà fare i conti con il jet lag e con il rientro in extremis a Firenze. Dall’altra parte però il suo acquisto è stato fortemente voluto dalla dirigenza viola, e a cose normali è lui il titolare della Fiorentina in quel ruolo.

Guarda i commenti (2)

  • Come si dice a Firenze …”bisogna essere più realisti del Re!!!!”.
    Alla fine dei salmi mi viene da pensare che per il ruolo di centrocampista centrale inteso come si intende noi tifosi , ma anche da Italiano , non sono buoni/adatti nessuno dei tre.
    Vendiamo o scambiamo subito a Gennaio Amrabat , ma anche Pulgar e Torreira non devono restare a Firenze oltre il 30 giugno 2022 ; il primo deve rientrare in qualche trattativa di mercato ed il secondo non va riscattato .
    Se avessimo degli uomini di mercato giusti la pratica da far seguire subito alla miglior vendita di Vlahovic sarebbe quella di mettersi alla ricerca del VERO CENTROCAMPISTA CENTRALE CHE SERVE ALLA FIORENTINA da anni.
    E non andrei lontano perché tanto per cadere sul sicuro lo prenderei in Italia dove , fra giovani e più maturi , certamente non mancano.

  • Possibile che gotine non ne indovina una e continua ad essere nella dirigenza della Fiorentina, mentre Rocco ha deciso di far andare via ANTOGNONI x tenere gotine, Rocco mandalo via subito è la rovina della Fiorentina

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