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Una rivalità che affonda le radici nel passato. Perché a Gasperini la Fiorentina è sempre andata un po’ indigesta…

Questa mattina La Repubblica torna sulla questione Gasperini, concentrandosi però non sull’ormai celeberrimo episodio del rigore di Chiesa all’andata (con tutte le frecciatine e le polemiche annesse), bensì su un’altra curiosa questione. Il rapporto negativo di Gasperini con la Fiorentina, infatti, affonda le sue radici nel passato, quando da calciatore indossava la maglia della Juventus e già questo potrebbe bastare a giustificare la “non simpatia” fra le parti. Ma passando a tempi più recenti, basta risalire al 2009 per trovare un’altro capitolo della saga: Gasperini era allora l’allenatore del Genoa, che in quel campionato si contendeva la qualificazione in Champions proprio con la Fiorentina. Nello scontro diretto di Marassi i rossoblu di Milito e Thiago Motta si portarono addirittura sul 3-0, ma come ben ricorderanno i tifosi viola ci pensò poi Mutu a rimettere le cose apposto con una rimonta storica. Al termine della stagione Fiorentina e Genoa terminarono a pari punti, ma fu la squadra di Prandelli a qualificarsi in Champions grazie agli scontri diretti favorevoli. Oggi le squadre sono cambiate, ma di certo non la rivalità: toccherà a Pioli, a partire da stasera, ripetere i successi del suo illustre predecessore.

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6 commenti

  1. Gobbo fino al midollo, nonostante lhanno cacciato senza troppi ringraziamenti

  2. Sto’ omo di mer… non ha parlato ieri visto che e il ricordo della morte del nostro CAPITANO nemmeno un parola , che mer…a

  3. Una volta incontrai Gasp in una pizzeria di Arenzano .Chiesi un autografo per mio nipote Genoano dichiarandomi tifoso Viola .Dopo un paio di giornate venne esonerato .Spero di portargli ancor fortuna !

  4. Gasperini rapppresenta il prototipo del gobbo: arrogante, fazioso, sopravvalutato, bugiardo, scorretto.

  5. Si , è possibile,ma Gasperini si è anche montato la testa e il fatto che nonostante i suoi indubbi successi con l’Atalanta non è ancora riuscita a batterci. Si attacca anche al rigore , come se avesse perso 1-0 . No vincemmo 2-0 . E allora ???

  6. È l’ora di batterli. Bisogna vincere in tutti i modi.

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